Gazzetta di Reggio

Reggio

SCANDIANO 

No vax nel sottopasso Nasciuti: «Imbrattata la cultura della scienza»

Luca Giuseppe Murrone

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Polemiche “No vax” anche nella nostra provincia. Questa volta è toccato al Comune di Scandiano, dove sono apparse, negli ultimi giorni, delle scritte sui muri che inneggiano alla polemica e alla critica – rappresentando il movimento “no vax” contro la somministrazione del vaccino per fermare il Coronavirus.

“Truffa Covid” e “Vaccini assassini”. Sono queste le scritte, con vernice nera, apparse sui muri del sottopasso comunale che da via Libera porta al Parco della Resistenza a Scandiano.

Un luogo – a quanto pare strategico – per esprimere polemiche e pensieri contro le vaccinazioni, perché centinaia di persone, quotidianamente, lo attraversano per recarsi all’hub vaccinale e quindi sottoporsi alla somministrazione del vaccino.

A rendere ancor più evidente il tutto è stato il sindaco Matteo Nasciuti che, utilizzando la sua pagina Facebook, ha pubblicato le foto e un lungo post che in poche ore ha raccolto decine di commenti.

Nel clima di tensione che, ormai da diverso tempo, si è manifestato in tutta la Penisola e nella nostra provincia, Nasciuti chiede il confronto e il rispetto dichiarandosi orgoglioso, da sindaco, di aver messo a disposizione i capannoni fieristici per creare l’hub vaccinale che – come pubblicamente dichiarato dal sindaco di Scandiano – «sono diventati uno dei punti di riferimento della nostra provincia per una campagna importantissima nella lotta al virus». Non sono stati soltanto deturpati i murales realizzati dai giovani scandianesi del Centro Giovani – nell’ambito del progetto street art – ma, secondo Nasciuti, «a essere imbrattati sono anche il nostro impegno e il nostro lavoro affinché si promuova la cultura della scienza, il rispetto per gli altri, la fiducia nei nostri medici e nei nostri sanitari, la speranza di ricostruire una quotidianità senza la minaccia del Covid». Minaccia del Covid che continua ad esserci anche in provincia di Reggio.

Per questo motivo Nasciuti, rispondendo agli autori dell’atto polemico, si è dichiarato disponibile a un confronto aperto: «Venite a trovarci. Adeguatamente protetti e distanziati, troviamo un’occasione (anche online) per riflettere insieme sulla necessità della campagna vaccinale, sull’utilità della stessa, sui tanti “perché” che ci spingono a essere così impegnati a sostenerla fin dai primi giorni. Vi racconteremo il nostro punto di vista, ascoltando il vostro. Non c’è bisogno di lanciare messaggi polemici, scritti sul muro, se c’è chi è disposto ad ascoltarvi».

Luca Giuseppe Murrone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google