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Verso l’anniversario 

«Dal rischio spopolamento alla rinascita di Reggiolo»

Jacopo Della Porta
«Dal rischio spopolamento alla rinascita di Reggiolo»

Il sindaco Angeli: «La ricostruzione volge al termine: si passa alla valorizzazione» Un archivio digitale racconterà il cammino fatto. A maggio un evento per ricordare

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Jacopo Della Porta

«Dopo il tempo della ricostruzione ora è quello della valorizzazione». Per il sindaco di Reggiolo, Roberto Angeli, questa espressione racchiude il senso del cammino della sua comunità, nell’anno in cui cadrà il decimo anniversario del sisma del 2012.

A maggio il terremoto di dieci anni fa sarà ricordato con una serie di iniziative, tra cui spicca un evento in piazza. «Il nostro paese ha ricevuto un milione di euro da cittadini e associazioni di tutti Italia – spiega Angeli –. Vogliamo ospitarli per ringraziarli e mostrare cosa abbiamo fatto con il loro contributo. Sarà anche l’occasione per inaugurare il parco “Le Pradelle”, finanziato con 800mila euro dalla Regione».

Negli anni cupi del post-terremoto Reggiolo ha sperimentato la generosità di tante persone. Grazie al concertone Italia Loves Emilia del Campovolo sono arrivati un milione di euro, mentre dagli sms solidali 100mila.

Il Comune ha in animo di realizzare un documento digitale per raccontare le fasi della ricostruzione: un archivio per mostrare com’era Reggiolo e com’è diventata.

Con la ricostruzione che volge al termine, parte la seconda fase, quella della valorizzazione, di cui il progetto “Reggiolo Attiva”, che collega tra loro i luoghi della cultura (Palazzo Sartoretti, Teatro Rinaldi, Auditorium Fellini, Rocca Medievale, Museo della civiltà contadina di Brugneto) ne rappresenta il cardine.

Nuovi residenti e negozi

Dieci anni dal sisma forniscono l’occasione per un bilancio, che Angeli, che ha vissuto tutto questo periodo con incarichi amministrativi, prima come assessore e dal 2014 come sindaco, può tracciare con cognizione di causa.

«C’era il rischio che il nostro territorio di spopolasse – afferma il sindaco –. Dal 2012 al 2014 abbiamo perso 250 residenti e siamo scesi a 9.100 persone. Considerato anche il fenomeno dello spopolamento dei centri minori, rischiavamo che la situazione peggiorasse ulteriormente. Invece, con gli anni, grazie anche alle iniziative introdotte, ad esempio dando un contributo di 150 euro al mese per l’affitto ai nuovi residenti, abbiamo recuperato e siamo saliti a 9.200 residenti. Il rischio era che le attività commerciali chiudessero, dal momento che il centro storico era un cantiere. Eppure, negli ultimi quattro anni sono state aperte 70 nuove attività commerciali».

Investimenti ingenti

In questi anni gli investimenti complessivi per la ricostruzione da parte di imprese, cittadini ed enti pubblici sono stati pari a 250 milioni di euro. Il Comune dalla prima legislatura del sindaco Angeli ha investito 33 milioni. «Il terremoto ha fornito l’occasione per ripensare il paese da zero. Da architetto ho potuto mettere in campo quello che all’Università avevo studiato. La ricostruzione è stata fatta valorizzando la partecipazione della comunità. L’impegno durante gli anni scorsi è sempre stato quello di tenere vivo prima di tutto il tessuto sociale».

Oggi il paese si presenta più bello e più funzionale. Prima del sisma aveva due palestre, oggi ne ha quattro, tra cui la scuola di danza firmata dall’architetto Mario Cucinella, costruita grazie ai fondi stanziati da sindacati, Confindustria e Assoservizi. A primavera sarà aperto il rinnovato palasport Magnani, che potrà ospitare fino a 500 persone (1,5 milioni di euro il costo dell’intervento).

«L’inaugurazione di palazzo Sartoretti ha avviato una nuova fase nel percorso amministrativo e cittadino», ha detto il sindaco lunedì sera nel corso di una diretta Facebook dedicata alla presentazione del bilancio preventivo. Gli uffici comunali e la biblioteca sono tornati nello storico palazzo, mentre è in corso l’allestimento del museo, che è stato in parte già inaugurato.

gli ultimi cantieri

Gli investimenti della ricostruzione non sono però finiti. A primavera deve partire il cantiere delle scuole medie Carducci, ora inagibili, per le quali si prevede un intervento di miglioramento sismico, che coinvolgerà l’intera struttura (tetto, solai e murature). Il costo è di oltre tre milioni di euro.

La riqualificazione di piazza Martiri proseguirà con il secondo stralcio dei lavori (un milione di euro), e sarà ristrutturata l’ex scuola elementare di Villanova (400mila euro), dove troveranno spazio le associazioni della frazione. In estate si interverrà invece sulla scuola elementare di Reggiolo, per il rifacimento del tetto danneggiato dalla tromba d’aria dello scorso luglio (100mila euro). Il 2022, assicura il sindaco, sarà anche l’anno delle ciclabili, in quanto saranno fatte quelle che portano nelle frazioni di Brugneto e Villanova.





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