Il deputato reggiano Davide Zanichelli: «La mia proposta per regolare le valute digitali»
L'esponente del Movimento 5 Stelle ha depositato un progetto di legge
REGGIO EMILIA. Per decenni la politica italiana ha faticato a cogliere le opportunità date dall’innovazione tecnologica: il vantaggio che avevamo negli anni ’80 con la Olivetti e con le competenze di molti ingegneri e dei primi informatici è stata dispersa. La situazione attuale è che i prodotti digitali di cui siamo consumatori vengono prodotti fuori dall’Italia, anche se con il contributo dall’estero di molti professionisti italiani.
Da quando sono entrato in Parlamento, da curioso osservatore del mondo delle valute virtuali, ho cercato di sondare e stimolare le sensibilità dei colleghi rispetto a questa rivoluzione di “internet del valore”, per poter far sì che il nostro paese restasse al passo coi tempi in questo settore. Fu infatti grazie al nostro impulso nel primo governo Conte che il nostro paese aderì nel 2018 all’European Blockchain Partnership. Inoltre, a gennaio dello scorso anno ho dato personalmente vita all’intergruppo parlamentare “criptovalute e blockchain” che conta una trentina di parlamentari di entrambe le camere e di tutte le principali forze politiche, e che ha l’obiettivo di riunire e coordinare le iniziative sull’argomento. Dal punto di vista della regolazione buona parte delle norme sono di emanazione dell’Ue e recepite da tutti i Paesi, ma ci sono aspetti che invece sono nazionali come la disciplina fiscale, che però attualmente è demandata esclusivamente alle interpretazioni della norma precedente date dall’Agenzia delle Entrate o da sentenze del Tar, che possono essere oggetto di ricorsi. Per questo, da membro della Commissione Finanze alla Camera ho proposto un progetto di legge di disciplina fiscale che possa chiarire la situazione (l’abbiamo anche presentato al ministro Franco). Tenendo presente che si tratta di un mondo digitale che si fonda sull’incensurabilità, l’assenza di intermediari e di confini geografici, se vogliamo far sì che le opportunità vengano colte, è necessario prima di tutto portare consapevolezza e formazione, ma subito dopo è necessaria la chiarezza normativa. E se in questo contesto l’Italia e l’Europa sapranno definire regole rispettose delle libertà individuali, equilibrando privacy, sicurezza e tutela del risparmio, allora potremo ritagliarci un ruolo strategico nel campo delle valute digitali. Ma di sicuro non possiamo stare a guardare.
*Deputato 5 Stelle
Commissione Finanze della Camera
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