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la decisione 

Estradato in Francia il 39enne preso in città accusato di omicidio

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REGGIO EMILIA. Dovrà essere estradato in Francia, entro una settimana circa, il 39enne nordafricano rintracciato a Reggio e finito in manette per l’omicidio a Parigi della sua ex, una donna lituana della quale è stato poi bruciato il cadavere. La decisione della commissione è giunta ieri al suo avvocato, Vittorio Spagni. I filmati e le prove già acquisite sul conto dell’arrestato sono stati sufficienti per dare il via libera all’estradizione che permetterà lo svolgimento del processo in Francia.

L’uomo era stato arrestato a Reggio Emilia già due volte, il 23 ottobre 2013 e il 24 maggio 2016. Ma l’assassino è stato poi rintracciato scandagliando ambienti di marginalità contigui al consumo di eroina, ben conosciuti dal personale della Squadra Mobile reggiana. Il 39enne, infatti, è uno dei nomi finiti nell’operazione Rexit condotta dalla questura di Reggio, attraverso la quale venne smantellato un vasto di giro di droga e di spaccio che orbitava attorno alle ex Officine Reggiane. Il delitto del quale il 39enne è ora accusato si è consumato la notte fra il 31 ottobre e l’1 novembre dell’anno scorso quando, in un paesino a nord della capitale francese, su un terreno della diocesi utilizzato per accogliere i senza fissa dimora, venne trovato un camper distrutto dal fuoco a causa di un incendio senz’altro doloso. Al suo interno un cadavere carbonizzato che, dopo complesse analisi e alcuni interrogatori, si scopre appartenere a una ragazza proveniente dalla Lettonia. Le indagini della polizia francese proseguono fino a ricostruire gli ultimi mesi di vita della vittima. La giovane abitava in quel camper almeno da inizio estate assieme al suo compagno, un nordafricano con cui aveva avuto diversi diverbi anche molto accesi. Finché, proprio un paio di giorni prima dell’incendio, un episodio che convince la lituana a troncare per sempre con il compagno: lui però la picchia. Immediatamente la ragazza si rifugia a casa di un suo amico, a cui racconta tutto, ricontattando poi il 39enne per comunicargli che sarebbe tornata nel camper per prendere i suoi effetti personali e chiudere la relazione. Sono le sue ultime ore di vita perché, da quella dimora di fortuna alle porte di Parigi, non uscirà più viva. Ad ammazzarla durante quell’ultimo appuntamento, secondo le indagini dei francesi, proprio il 39enne che avrebbe poi bruciato tutto nel tentativo di far passare la morte dell’ex compagna come un indicente. Poi l’uomo è stato rintracciato a Reggio, dove aveva vissuto diversi anni.

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