Giro di valzer nelle partecipate Il 2022 sarà un anno di nomine
Da Reggio Children alla fondazione E35 fino ad Acer e Palazzo Magnani Vecchi chiamato a indicare i rappresentati in scadenza di otto società
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Infornata di nomine da parte del sindaco Luca Vecchi, chiamato quest’anno a rinnovare le cariche o indicare il rappresentante del Comune in almeno otto tra società partecipate, enti e fondazioni. A partire da Reggio Children, Fondazione E35 e Fondazione Reggio Children. Si tratta di individuare figure di garanzia e competenza in enti che fanno parte di quella vasta galassia composta da 40 tra società ed enti.
Si va da Iren e dalla Fondazione Manodori (che hanno normative particolari essendo controllate Consob), ad enti a carattere più locale come la Fondazione Alberto Simonini, in cui il Comune è presente con propri uomini o donne. Solo in quest’ultimo caso il sindaco non ha provveduto a indicare il proprio rappresentante, ma è un caso isolato. Nel complesso, per quanto riguarda società e fondazioni in cui è rappresentato il capoluogo, si tratta di 116 persone presenti nei diversi consigli di amministrazione, di cui 77 sono chiamate a operare a titolo gratuito. Siano essi presidenti o semplici consiglieri. Il sindaco Vecchi, che ha sempre tenuto per sé questo delicato compito, è chiamato a mettere mano da subito in Reggio Children srl, presieduta da Claudia Giudici (che è in proroga dal maggio 2021), alla Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, guidata da Carla Rinaldi e alla Fondazione E35 per la progettazione internazionale, presieduta dalla ricercatrice dell’Ircss, Alessia Ciarrocchi, che hanno concluso il proprio mandato a fine 2021.
In tutti tre i casi dovrà nominare presidenti e consiglieri di amministrazione con competenza e professionalità riconosciute che accettino l’incarico senza alcun compenso, fermo restando le responsabilità penali e civili legate al loro operato. Sono invece in scadenza nel corso o a fine 2022, le nomine in Acer, Istituto musicale Merulo-Peri, Crpa, Stu Reggiane, Fondazione dello Sport, a cui si aggiunge la nomina del presidente della Fondazione Palazzo Magnani e di Agac Infrastrutture. Realtà tra loro completamente diverse, ma il sindaco Vecchi dovrà trovare persone pronte a amministrare gratuitamente il Crpa, l’Istituto Merulo-Peri e la Fondazione dello Sport. In altri casi è invece previsto un compenso.
Come in Acer dove si va dai 36mila euro percepiti dall’attuale presidente Marco Corradi, ai 23mila del vice presidente Carlo Fornili, mentre in Stu Reggiane gli attuali compensi vanno dai 25mila appannaggio del presidente Giulio Santagata, ai 100mila euro dell’amministratore delegato Luca Torri. Probabilmente è legato anche a questo vincolo di gratuità la difficoltà a rinnovare i vertici di società o fondazioni in tempi rapidi con nomine che in molti casi necessitano di professionalità specifiche. Il rischio è che il primo cittadino non possa trovarsi a scegliere il meglio, ma a pescare tra quanti saranno disponibili, anche a rischiare in proprio.
La Corte dei Conti, infatti, non consente a enti o società di pagare una copertura assicurativa a tutela degli amministratori in caso di errori nell’espletamento dell’incarico, ma solo le eventuali spese processuali. La necessità di rivedere il sistema basato sulla volontarietà e non sulle migliori competenze per ricoprire incarichi, anche rilevanti per la comunità, è stata fatta propria anche dal consiglio comunale reggiano, che ha votato in passato ordini del giorno in cui si proponeva di prevedere un compenso per gli amministratori. Un tema tornato di attualità dopo che un decreto del governo Draghi, su richiesta dell’Anci, ha aumentato le indennità di sindaci e assessori, senza rivedere le norme per partecipate e fondazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
