Reggio vola all’Expo di Dubai per esportare le sue eccellenze
Domani il nostro territorio e le migliori competenze tecnologiche regionali saranno al centro di una settimana dedicata a innovazione e industria 4.0
REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna data valley, il Distretto Digitale di Reggio Emilia e il Big data technopole di Bologna domani saranno protagonisti all’Esposizione universale di Dubai, “Regional day” e cuore di una settimana che a Expo 2020 vedrà l’attenzione sulla rete regionale dell’Alta tecnologia, il sistema tecnico-scientifico dei tecnopoli e delle università, i progetti innovativi in particolare nei settori della mobilità sostenibile, guida autonoma, industria 4. 0, i laboratori del Clust-Er regionale della meccatronica e motoristica e quelli del Distretto Digitale reggiano, così come sui programmi per attrarre investimenti e giovani talenti.
L’obiettivo è quello di promuovere investimenti internazionali, attività di ricerca e sviluppo e azioni di formazione, oltre ad avviare nuove partnership e collaborazioni nello sviluppo di progetti innovativi con gli Emirati Arabi Uniti e altri Paesi, generando opportunità per aziende e laboratori di ricerca e sviluppo regionali.
I soggetti coinvolti nell’iniziativa sono attori chiave dell’ecosistema dell’innovazione regionale: Distretto Digitale di Reggio Emilia, best practice territoriale in termini di innovazione, trasformazione digitale, educazione, formazione e attrattività; Clust-Er Mech, associazione che comprende aziende, laboratori e enti di formazione e che ha coinvolto attivamente diversi propri membri in questa missione a Dubai; Regione Emilia-Romagna (supportata dalla sua Agenzia per la Promozione degli Investimenti), fortemente impegnata a sostenere le attività di internazionalizzazione in entrata e in uscita.
L’iniziativa si svolge in concomitanza con il “Thematic business forum travel & connectivity” (previsto oggi), la giornata regionale dell’Emilia-Romagna e il Forum sull’intelligenza artificiale (entrambi domani).
La meccanica avanzata rappresenta la specializzazione più importante in Emilia-Romagna, un cluster trasversale collegato a tutte le altre filiere regionali (agroalimentare, edilizia, salute, moda, ecc.), con la meccatronica regionale che dà impulso ai processi di digitalizzazione.
Per quanto riguarda il Distretto digitale di Reggio Emilia, al centro della filiera regionale della meccanica, sarà presentato dal centro di innovazione Fondazione Rei – che gestisce anche il Tecnopolo di Reggio Emilia – con il supporto dell’associazione imprenditoriale Unindustria Reggio Emilia.
Il Distretto digitale rappresenta un esempio vincente di collaborazione tra settore pubblico e privato, che colloca al centro del proprio modello di sviluppo la ricerca e le risorse umane qualificate. Il suo obiettivo principale durante la missione è attrarre investimenti innovativi e avviare relazioni durature con aziende e centri di innovazione. Nel periodo più recente il territorio di Reggio Emilia ha attratto investimenti esteri di grande rilievo, fra i quali spicca quello di oltre 1,3 miliardi di euro che nel 2020 la joint-venture composta da Silk Ev (società internazionale di ingegneria e design automobilistico statunitense) e da Faw (il più grande produttore automobilistico cinese) ha deciso di realizzare sul territorio creando un centro all’avanguardia per la progettazione e la produzione di auto full electric e plug-in di fascia alta.
La missione – collegata a quella svolta a dicembre 2021 da Muner (Motorvehicle university of Emilia-Romagna) – unisce Clust-Er MECH, Distretto digitale e l’intero territorio regionale su un palcoscenico internazionale, offrendo l’opportunità di entrare in contatto con altre iniziative simili e di avviare nuove collaborazioni.
In questo contesto imprenditoriale troviamo anche la Motor valley conosciuta in tutto il mondo, con marchi come Ferrari, Lamborghini, Ducati, Maserati, Dallara, Pagani e, appunto, Silk Ev-Faw.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
