Gazzetta di Reggio

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LA PARMA-SUZZARA 

Riaperta la ferrovia vari macchinisti malati

M.P.

La saldatura dei binari ha consentito ai treni di viaggiare ma ora occorre fare i conti con i casi di quarantena Covid

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GUASTALLA. Come annunciato, la tratta ferroviaria danneggiata dal deragliamento di un vagone, avvenuto venerdì 7 a Suzzara, è sta riparata, pertanto da ieri mattina i treni possono viaggiare regolarmente lungo i binari. Però la situazione non si è normalizzata del tutto a causa della malattia di diversi macchinisti che in questi giorni sono costretti a restare a casa in quarantena per Covid.

Nel frattempo la linea ferroviaria è stata riaperta, dopo la lotta contro il tempo compiuta dai tecnici di Fer, che hanno lavorato per tutta la giornata di lunedì, fino a tarda ora. Il binario spezzato dal vagone deragliato è stato saldato. «Essendo costituito di un materiale rigido – ha spiegato Fer – il binario ha subìto un forte colpo dalla ruota del vagone e si è rotto».

Il vagone deragliato è un carro ferroviario tra i più diffusi; nella sua versione più grande, a 4 assi, è lungo circa 20 metri, ha una superficie di carico di 53 metri quadrati, un volume di 135 metri cubi e una portata netta che può arrivare a 50 tonnellate. Di solito i carri ferroviari sono omologati per 100 chilometri orari, con eccezioni per mezzi per le lunghe distanze, omologati a 120.

A Suzzara il quarto vagone di testa è deragliato per l’uscita dal binario del carrello anteriore. Visto quando avvenuto, sarebbe necessario introdurre tecniche innovative che consentano la tracciabilità della manutenzione dei componenti e la definizione della loro vita utile, oltre a individuare con maggior precisione i ruoli e le responsabilità dei soggetti che gestiscono, utilizzano e manutengono i veicoli ferroviari. Nel punto dell’incidente sono stati sostituiti circa 6 metri di binario. Per stabilire responsabilità e cause, Fer ha nominato una commissione d’inchiesta. Dopo il deragliamento del vagone carico di coils sono state fatte diverse ipotesi: da un lato la Dinazzano Po, società che si occupa del trasporto merci, sostiene che c’è stato un cedimento della massicciata; Fer sostiene invece che la tratta ferroviaria non presentava alcun problema.

Nel punto della riparazione della linea ferroviaria i treni passeggeri e merci viaggiano a velocità ridottissima in attesa dei lavori di consolidamento della massicciata, dei binari e delle traversine, previsti tra fine gennaio e inizio febbraio.

M.P.

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