Confedilizia critica «Deleteria la scelta di aumentare l’Imu»
REGGIOLO. L’amministrazione comunale è in procinto di approvare un ritocco dell’Imu per far fronte agli aumenti energetici di gas e luce, stimati in circa 60-70mila euro in più.
Per far quadrare il bilancio la giunta ha bisogna di incrementare l’entrate.
L’amministrazione comunale ha annunciato che ha svolto alcuni incontri con le associazioni di categoria, mentre nei prossimi giorni sono in programma momenti di confronto con i sindacati.
Critiche al provvedimento sono arrivate da Confedilizia, che ha definito l’aumento dell’Imu una scelta deleteria.
«Quando un Comune, per pagare le bollette della luce si trova a dover aumentare le tasse e nello specifico l’Imu, ovvero l’imposta patrimoniale che grava sui proprietari di casa, significa che la sua gestione della cosa pubblica meriterebbe quantomeno una rivalutazione – ha esordito la presidente di Confedilizia Annamaria Terenziani – La scelta dell’aumento dell’Imu è poi particolarmente deleteria perché si riverbera sempre sulle fasce più deboli: su chi non è in grado affittare l’immobile perché non riesce a ristrutturarlo o sull’inquilino che subisce di conseguenza l’aumento del canone. Peraltro non è dato conoscere con quali associazioni di categoria il Comune di Reggiolo stia dialogando, visto che, se l’aumento è previsto sui proprietari di casa, è all’Associazione dei proprietari di Casa e dunque a Confedilizia che dovrebbe rivolgersi, non ad associazioni evidentemente compiacenti». Attendiamo – ha concluso la presidente – dunque di essere convocati, ascoltati e resi edotti delle iniziative che il Comune intenda assumere a favore dei proprietari di casa nel caso in cui davvero decidesse di vessarli con l’aumento di un’imposta che dal 2011 ad oggi è già triplicata».
Immediata la replica del sindaco Roberto Angeli: «L’Imu applicata fino al 2021 dalla nostra amministrazione era tra le più basse della provincia. Viene ritoccata l’aliquota da 0,86% a 0,88 o 0,89% relativa ai fabbricati e capannoni. Nonostante questo piccolo aumento l’Imu resta comunque tra le più basse. Inoltre devo evidenziare che dopo il terremoto, il valore degli immobili è aumentato, ma il valore catastale è rimasto invariato perché non è stato aggiornato».
M.P.
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