Il disagio giovanile è in cima ai pensieri dei primi cittadini
Il disagio giovanile, emerso con prepotenza in seguito alle restrizioni anti Covid, è in cima ai pensieri dei sindaci della Bassa, insieme al potenziamento della videosorveglianza. Sul tema del disagio giovanile la questura sta lavorando da oltre un anno, con progetti dedicati che sono stati illustrati per additare le possibili modalità di intervento. Da parte loro i primi cittadini hanno sottolineato una peculiarità della Bassa: la forte presenza di comunità di immigrati. Sul fronte sicurezza in particolare i sindaci hanno sottolineato l’esigenza di potenziare la videosorveglianza. Le telecamere, sia quelle comunali sia quelle stradali che “leggono” le targhe, non solo vengono invocate dalla cittadinanza per prevenire la microcriminalità ma spesso in passato si sono rivelate utili per risolvere indagini. Il prefetto ha concordato sull’estensione del sistema.
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