«Non è stata una calamità Ci muoveremo per avere il risarcimento dei danni»
Il primo cittadino ha dichiarato conclusa l’emergenza «Potevano esserci delle conseguenze peggiori Grazie a chi si è mobilitato»
SCANDIANO. «Potevano esserci conseguenze serie, tutto è andato al meglio grazie alla rapidità e all’attenzione con cui tutti si sono mossi. La fase dell’emergenza rossa si è conclusa, adesso pensiamo a ripristinare le abitazioni e a valutare gli altri aspetti». È stato anche lui in prima linea per una quarantina di ore, praticamente senza pause, il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, che nel pomeriggio di ieri ha potuto firmare le ordinanze con cui sciogliere il Coc, il centro operativo comunale allestito al circolo Bisamar, a poche decine di metri dalla perdita del gas, e abrogare la zona rossa creata attorno alle abitazioni coinvolte direttamente dalla perdita di gas metano. «Non da tutte le parti sarebbe stato possibile avere una postazione così comoda e funzionale, oltre al centro avevamo a poca distanza una scuola con palestra e la casetta degli scout a disposizione. Siamo riusciti a dare risposta a tutti, oltretutto nella notte più fredda dell’anno sino ad ora», ha ricordato facendo il punto assieme ai funzionari e ai volontari di Protezione civile, ai tecnici del Comune, al vicesindaco Elisa Davoli, al comandante della tenenza dei carabinieri Francesco Mattei.
«Siamo rimasti in contatto con tutte le persone che hanno dovuto dormire fuori, ventinove hanno usato le camere di albergo che abbiamo messo a disposizione sul territorio, una famiglia con quattro persone positive è stata ospitata dalla casetta degli scout qui a fianco, tutti gli altri abitanti si sono organizzati autonomamente. Adesso prepareremo comunicazioni dettagliate anche per i prossimi passi», hanno precisato Nasciuti e la Davoli.
Uno dei temi è quello degli eventuali risarcimenti. Fra chi ha provveduto autonomamente alla nottata fuori casa vi è chi ha scelto di pagarsi di tasca propria una struttura, e si sta cercando di capire se anche queste spese possano essere risarcite. In più, non sono da escludere interventi d’urgenza di idraulici e artigiani per eventuali problemi alle caldaie e agli impianti di riscaldamento causati dalla fuga di casa e soprattutto dalla necessità di togliere energia elettrica. «Prepareremo una comunicazione chiara per tutte le persone, così che possano essere informate e perché ci possano informare di ogni passaggio fatto. Inoltre ci muoveremo per un risarcimento con l’azienda titolare dei lavori di escavazione: non è stata una calamità naturale ma un errore umano», si precisa. Il peggio sembra passato, in una due giorni turbolenta, segnata dal lutto per la morte di una figura notissima, il medico di base Corinna Montanari, e da una rapina serale alla farmacia comunale. Ma pure da una mobilitazione attenta di tante persone: «Per i ringraziamenti dettagliati ci sarà tempo, il minimo ora è ringraziare tutte le persone che si sono impegnate, tecnici, vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari, e il circolo Bisamar che ha messo a disposizione gli spazi».
Adr.Ar.
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