Tre giorni per ricordare il sorriso di Giacomo
Nella sala del commiato di Calerno l’addio al 18enne Il padre: «Ci sta tornando indietro tanto amore»
sant’ilario. Tre giorni dedicati a Giacomo, per ricordare il suo sorriso e quell’amore che sapeva sprigionare e moltiplicare. Un amore che va avanti e non si ferma, nemmeno ora che il suo viaggio in terra è finito. Oggi, domani e domenica – nelle sale del commiato dell’agenzia Manghi e Mantovani, in via Fermi 29 a Calerno – mamma Lucia e papà Davide Guatteri saranno accanto alle ceneri del figlio, per incontrare quanti vorranno passare per ricordarlo. Il cuore di Giacomo si è fermato il 30 dicembre scorso, dopo una vita segnata da una malattia rara, che si è manifestata quando aveva appena due anni. «E per la quale non abbiamo mai avuto una diagnosi» confida il padre, Davide. Ma questo non ha impedito a Giacomo di vivere una vita piena, accompagnato dall’amore incondizionato dei genitori, che hanno cercato e creato per lui sempre e comunque occasioni di incontro e di gioia. E quello che hanno seminato in questi 18 anni è diventato un abbraccio fortissimo che in questi giorni dolorosi si sente e si vede nelle continue manifestazioni di vicinanza.
«È stata una vita di emozioni e ora ci sta tornando indietro – racconta Davide –. Ho sempre cercato di far fare a Giacomo anche una vita social. E lui ha saputo con i suoi sorrisi trasmettere tanto, al punto che mi sta tornando tutto indietro anche da persone che non ho mai visto. C’è tanta gente che gli voleva bene».
Anche a Sant’Ilario, dove Giacomo ha vissuto tutta la vita, frequentato le scuole, conosciuto tante persone, le stesse che oggi lo piangono e che gli hanno dedicato su Facebook pensieri e parole affettuose. «Lui comunicava con lo sguardo e i sorrisi. Non parlava, ma era in grado di farsi capire». Giacomo frequentava la quarta ragioneria all’istituto D’Arzo. «Una scuola perfetta, la più integrata che abbiamo conosciuto e questo grazie alla preside, una donna fantastica». Sono tanti i ringraziamenti che la famiglia vuole rivolgere. «Al reparto Infettivi, dove era ricoverato: sono stati fantastici. E ringraziamo tutti i medici che lo hanno seguito in questi anni, gli insegnanti, gli educatori, il personale ata». L’ultimo prezioso ricordo è l’esperienza al Dynamo Camp, a Pasqua. «Un posto fantastico, dove abbiamo vissuto la felicità. Lì ti confronti con realtà molto gravi, ma è un luogo importante, anche per i genitori. Ci siamo tornati a ottobre. Ha riso per tre giorni. E quando lui rideva, voleva dire che andava tutto bene».
La sala del commiato sarà aperta oggi e domani dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 e domenica dalle 9 alle 18. La famiglia chiede non fiori.
El.Pe.
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