Droga, un 50enne torna in carcere dopo altre indagini
correggio. Da dicembre è in carcere il correggese 50enne Giancarlo Berardinelli che già in ottobre era finito nei guai per spaccio di stupefacenti (in attesa del processo era sottoposto all’obbligo di firma).
Ad aggravare la sua posizione sono state le ulteriori indagini disposte dal pm Marco Marano che, coordinando il lavoro investigativo dei carabinieri, ha messo nel mirino il telefonino sequestrato a Berardinelli, per poi estrapolarne una serie di nominativi di persone rivelatesi – una volta interrogate – clienti del pusher 50enne. L’attività di compravendita di stupefacenti avrebbe visto Berardinelli, nei due anni precedenti, fare plurime cessioni di stupefacenti in zona, per un illecito profitto stimato in circa 100mila euro. Tra gli acquirenti anche giovani e giovanissimi. Il pm Marano ha poi chiesto e ottenuto dal gip Dario De Luca il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Nell’interrogatorio di garanzia il 50enne – difeso dal legale Luigi Scarcella – ha fatto dichiarazioni spontanee, ammettendo le sue responsabilità anche se ridimensionando la portata di alcune cessioni di droga.
Ai primi di ottobre, all’esito di una perquisizione domiciliare, i carabinieri gli avevano sequestrato oltre alla droga (131 grammi di hascisc e 6 grammi di eroina) anche materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. All’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti si era aggiunta anche quella di minacce a pubblico ufficiale: aveva infatti minacciato di morte i carabinieri. Per quest’ultima vicenda ieri mattina era in programma il processo, ma non si è tenuto, slittando al 10 maggio: si profila un procedimento con rito abbreviato. Mentre non è ancora fissato il passaggio giudiziario relativo all’ulteriore inchiesta.
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