Gazzetta di Reggio

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il CODICE PENALE 

Un reato recente Dai due agli 8 anni la pena prevista

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«Commette il delitto di autoriciclaggio chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa». Così recita l’articolo 648-ter 1 del Codice Penale, entrato in vigore il primo gennaio del 2015.

A differenza del riciclaggio, in questo caso viene punito chi occulta i beni provenienti da azioni criminali che lui stesso ha commesso. Se la finalità del reato è «ostacolare la provenienza illecita del denaro» la pena prevista è piuttosto elevata: «La reclusione da due a otto anni e una multa da euro 5mila a 25mila euro».

La ratio dell’autoriciclaggio, per come è configurata la norma, sembra quella di evitare inquinamenti dell’economia legale.

Non a caso il reato va a braccetto con il riciclaggio tout court e vi si fa ricorso spesso nelle misure patrimoniali concernenti la criminalità organizzata.

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