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IL SINDACO 

«L’attività è regolare Ora nuove verifiche»

M.F.

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novellara. «Nessuna criticità mi risulta sia emersa finora dalle verifiche in corso, soprattutto da parte dell’ispettorato del lavoro, sull’immobile interessato dall’incendio. Sono in contatto con il nuovo comandante della stazione dei carabinieri (il sottotenente Pasqualino Lufrano ha lasciato in questi giorni il comando per altro incarico, ndr): mi ha riferito che anche di recente è stato fatto un controllo sul laboratorio. L’opificio è autorizzato».

Così la sindaca Elena Carletti ieri mattina dopo l’incendio del casolare in via Strada Boschi che ha causato l’intossicazione di ben 15 persone, tutte di origini cinesi, tra cui anche una bambina di 11 anni. «La casa è molto grande. Le persone coinvolte abitano lì. Una porzione è adibita a opificio – spiega Carletti –. Per quanto riguarda l’accaduto i nostri uffici si sono subito attivati. Ma nessuna richiesta è arrivata da parte degli interessati, che, quindi, devono avere risolto eventuali problemi abitativi. Sono passata davanti allo stabile: certo dovranno fare dei lavori per sistemare, ma la casa non è risultata inagibile, e io non ho firmato alcuna ordinanza in tal senso».

Il fatto che la situazione in via Strada Boschi 9 non sia risultata anomala, anche nei controlli recenti, non ha però impedito, soprattutto in seguito all’incendio, di ripetere le verifiche anche degli aspetti lavorativi.

«Ora saranno aggiornate le verifiche – dice la sindaca –, soprattutto da parte dell’ispettorato del lavoro e i carabinieri faranno accertamenti anche sull’idoneità dei documenti».

M.F.

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