Nascosti in casa chili di cocaina e 380 mila euro
Blitz antidroga, arrestata una coppia: la 32enne era nell’appartamento con le figlie, il compagno bloccato a Rovigo
Tiziano Soresina
reggio emilia. Il blitz antidroga della polizia nella notte fra venerdì e sabato: in quella abitazione della nostra provincia cercano una coppia perché le indagini – coordinate dalla pm Piera Giannusa – considerano i due conviventi implicati in vicende legate allo spaccio di stupefacenti.
In casa trovano solo la donna di 32 anni e le due figlie ancora minorenni della coppia. Il compagno non c’è, quindi va cercato ulteriormente dagli agenti. Sono momenti concitati.
Nella perquisizione domiciliare vengono trovati alcuni chili di cocaina e una somma considerevole in contanti (380mila euro) considerati dai poliziotti provento dell’atività di spaccio.
Lei è un’insospettabile casalinga, apparentemente tutta dedita a famiglia e figlie, ma gli inquirenti l’incastrano con quel corposo ritrovamento di soldi e “polvere bianca”. Scatta l’arresto e la donna viene trasferita nel carcere della Pulce.
E il convivente? Non andrà molto lontano, perché la polizia nella notte lo rintraccia e l’arresta a Rovigo. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere. Cosa ci facesse a Rovigo lo diranno le indagini.
Poche ore dopo – cioè ieri mattina – la 32enne affronta l’udienza di convalida dell’arresto per spaccio di droga. Dal carcere la donna è collegata via web con l’aula di tribunale dove si trovano il suo difensore (l’avvocato Sergio Barbieri) e il gip Silvia Guareschi. Un’udienza che non durerà molto, perché l’indagata si avvale della facoltà di non rispondere.
Un silenzio in videocollegamento che porta ben presto alle richieste sulla misura cautelare. Per la pm Giannusa vi sono tutti gli estremi per chiedere la misura restrittiva massima, cioè il permanere in carcere.
Di diverso avviso l’avvocato Barbieri che chiede per la sua assistita gli arresti domiciliari, facendo riferimento a diversi aspetti: l’arrestata è madre di due bimbe che hanno bisogno di lei, inoltre per il legale non vi è pericolo di fuga e men che meno di inquinamento delle prove.
Sulla misura cautelare il gip Guareschi deciderà nelle prossime ore.
Per il compagno bloccato a Rovigo l’udienza di convalida dell’arresto si tiene di fronte al gip rodigino, poi gli atti – per competenza – saranno trasferiti in tribunale a Reggio Emilia a disposizione di chi sta portando avanti quest’inchiesta per spaccio di cocaina.
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