Muore a 18 anni nello schianto in auto Gravissimi i due amici che erano con lui
L’incidente è avvenuto nei pressi di Torrechiara: Joseph Venturini era nato a Guastalla e viveva con la famiglia a Parma
Mauro Pinotti
GUASTALLA. Aveva compiuto 18 anni il 10 dicembre scorso. Joseph Venturini è morto sabato sera, nel terribile schianto avvenuto nel Parmense, all’incrocio tra la strada della Badia e la Massese nei pressi di Torrechiara. E due amici che erano in auto con lui ora sono in condizioni gravissime.
Nato a Guastalla, abitava con la famiglia a Martorano, piccola frazione di Parma nel quartiere Lubiana a pochi chilometri dalla città del Ducato. Era figlio unico. Il padre era titolare di un’azienda di autotrasporti. Lo sfortunato giovane, al momento dell’incidente stava viaggiando su una Mercedes Classe A ed era in compagnia di due amici: il 20enne Renat Tonu di origine moldava e la 17enne M.C., entrambi residenti a Parma. All’origine dell’incidente pare ci sia stata una mancata precedenza. I rilievi di legge sono stati effettuati dai carabinieri di Langhirano, i quali hanno avuto anche il doloroso compito di avvisare i familiari del 18enne. La Mercedes Classe A stava uscendo da una strada secondaria per immettersi sulla Massese quando è stata centrata dalla Ford Ecosport condotta da una 56enne di Langhirano. Ad avere la peggio sono stati i tre giovani che sono rimasti intrappolati tra le lamiere contorte della Mercedes e per estrarli è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. All’arrivo dei soccorritori le condizioni di Joseph Venturini sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale “Maggiore” di Parma è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dove però è deceduto due ore dopo. Restano gravi le condizioni del 20enne e della 17enne.
La salma ora è custodita all’obitorio di Parma. I funerali non sono ancora stati fissati. Bisognerà attendere il nulla osta dal magistrato di turo.
Gli abitanti del posto hanno definito l’incrocio tra Badia e la Massese «maledetto» perché già teatro di altri gravi incidenti. Negli anni 2000 il problema sicurezza lungo la Massese si è dimostrato in tutta la sua drammatica evidenza.
Gli incidenti mortali e con feriti gravi si sono verificati lungo tutto il tratto da Parma a Langhirano, come a ricordare che non esiste un chilometro sicuro e nonostante le proteste e gli appelli a favore della sicurezza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
