Si scalda con un braciere Donna 64enne intossicata finisce in terapia intensiva
L’allarme lanciato dal figlio domenica intorno alle 16,30 Dall’ospedale di Reggio la madre trasferita a Fidenza Il sindaco: «Verifiche in corso»
CASTELLARANO. Una donna di 64 anni è rimasta intossicata da monossido di carbonio mentre si trovava nel suo appartamento a causa di un braciere acceso all’interno della casa. A dare l’allarme è stato il figlio che l’ha trovata priva di sensi.
È successo domenica pomeriggio e la donna, trasportata d’urgenza all’ospedale di Reggio Emilia a bordo di un’ambulanza, è stata prima ricoverata in Terapia intensiva, poi trasferita alla camera iperbarica di Fidenza (Parma). Per fortuna le sue condizioni sono poi migliorate e nella giornata di ieri è stata dimessa.
La donna, di origini marocchine vive con il figlio in un’abitazione in via Montebello, a San Valentino. Il ragazzo, che non è rimasto intossicato, ha chiamato i soccorsi, intorno alle 16,30. All’arrivo degli operatori sanitari la 64enne era priva di sensi.
Gli accertamenti dei carabinieri di Castellarano e dei vigili del fuoco intervenuti hanno poi ricondotto l’intossicazione a un braciere a carbone acceso per riscaldare la casa.
Anche il sindaco Giorgio Zanni è stato informato dell’accaduto e gli uffici Comunali si sono messi subito a disposizione.
«Ci siamo subito allertati attraverso anche i Servizi sociali – ha spiegato il primo cittadino ieri – e stiamo monitorando la situazione in base agli aggiornamenti che ci giungono dalle forze dell’ordine sulle condizioni della signora. Purtroppo questa situazione non ci era nota e dovremo verificarla».
M.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
