Un filmato del 30 aprile è l’ultima traccia della ragazza 18enne
NOVELLARA. Il caso di Saman era all’attenzione delle istituzioni ben prima del suo (presunto) tragico epilogo. La giovane nell’ottobre 2020 aveva chiesto aiuto a carabinieri e servizi sociali, denunciando che la famiglia aveva in serbo per lei un matrimonio forzato. Era stata dunque accolta in una comunità bolognese.
L’11 aprile scorso la ragazza aveva lasciato la comunità e, nei giorni successivi, aveva fatto ritorno a Novellara per tornare in possesso dei suoi documenti e, si pensa, per progettare il suo nuovo percorso di vita. Il 21 aprile i carabinieri di Novellara e i servizi sociali la trovarono nella casa di Novellara: le parlarono e cercarono di convincerla a riprendere un percorso in comunità.
L’ultima traccia della giovane è contenuta nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’azienda novellarese e risale al 30 aprile.
Le ricerche sono scattate il 5 maggio, quando i carabinieri e i servizi sociali sono tornati nella casa di Novellara per comunicare alla giovane la disponibilità di una nuova struttura pronta ad accoglierla. Saman però era scomparsa, e con lei i genitori, lo zio e due cugini.
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