Parte la raccolta fondi per un macchinario che combatte il cancro
L’iniziativa di Apro Onlus punta a raccogliere 300mila euro La macchina serve a trattare un tipo di tumore della pelle
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. È partita ieri la raccolta fondi di Apro Onlus “Amica pelle”. La nuova campagna ha lo scopo di raccogliere 300mila euro per con l’acquisto di un nuovo macchinario capace di offrire cure efficaci e sicure nel trattamento di un tumore assai diffuso come quelli che colpiscono la pelle, soprattutto nelle zone maggiormente esposte al sole.
La “Röntgenterapia”, questo il nome tecnico della procedura medica utilizzata e che sarà impiegata nel trattamento di tumori non melanomatosi della pelle, un tipo di tumore che si cura solitamente con la chirurgia. Si tratta di una nuova sfida dell’associazione presieduta dal dottor Giovanni Fornaciari e dalla dottoressa Cinzia Iotti, primaria del reparto di Radioterapia oncologica.
Sarà quest’ultima assieme alla sua equipe ad utilizzare il nuovo macchinario. La nuova raccolta fondi dal nome evocativo “Amica pelle”, partita ieri, ha come obiettivo l’acquisto di un’apparecchiatura di ultima generazione per la Röntgenterapia, la pratica utilizzata principalmente nel trattamento dei tumori della cute.
L’acquisto del nuovo presidio servirà a sostituire il macchinario attualmente in uso ed è stato deciso in accordo con la direzione dell’Azienda sanitaria reggiana. «L’obiettivo di raccogliere almeno 300mila euro nel biennio 2022-2023 – ha detto Fornaciari – è ambizioso, ma realizzabile grazie alla sensibilità dei reggiani che hanno già aderito numerosi alla nostra campagna lampo “Ti ho pensata”, coronata da successo».
La Röntgenterapia è già impiegata nel trattamento della cute: «Non sempre – ha spiegatola Iotti – le persone anziane possono essere operate ma il nuovo macchinario sarà utilizzato anche nei giovani, laddove la chirurgia potrebbe causare un danno estetico permanente. Da qui la scelta di sostituire il vecchio macchinario per consentire l’utilizzo di una valida alternativa terapeutica».
La nuova macchina erogherà radiazioni a bassa energia (50-300 kilowatt) e sarà utilizzata «per il trattamento di lesioni superficiali che non necessitano di fasci ad alta energia in grado di penetrare in profondità. Un trattamento medico che consente così ai pazienti affetti da tumore della pelle di avere una terapia ad hoc, evitando di utilizzare trattamenti con fasci di elettroni degli acceleratori lineari. Al tempo stesso la nuova macchina permetterà cure adeguate e di liberare posti e lasciare spazio a pazienti che devono invece essere trattati per curare tumori più profondi».
Nell’ultimo triennio sono stati trattati in media oltre 140 pazienti l’anno per la cura di questo tipo di tumore della pelle e solo nel 2021 sono state eseguite 954 sedute di terapia. Il progetto “Amica pelle” vedrà il coinvolgimento di importanti realtà del territorio: Emil Banca, Coop Alleanza 3.0, i tre produttori locali Cà de Medici, Reggiana Gourmet e Veroni (che destineranno il dieci per cento del venduto di alcuni loro prodotti ad Apro) e Rossi profumi, che è già da diversi anni al fianco dell’associazione. Ma a far la differenza come sempre saranno i reggiani.
Ulteriori informazioni sul progetto sono reperibili sul sito www.aproonlus.it, presso la segreteria aproonlus@ausl.re.it o al numero 320/9624465.
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