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Spaccia davanti alla parrocchia La polizia arresta un 43enne

T.S.
Spaccia davanti alla parrocchia La polizia arresta un 43enne

Il pusher ha con sè due etti di hascisc, mentre in casa ne nasconde altri otto Davanti al giudice De Luca confessa l’attività illecita: ora è agli arresti domiciliari

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reggio emilia. Nella tarda serata di mercoledì gli investigatori della squadra mobile hanno notato un uomo seduto, in attesa, nei pressi della parrocchia di San Paolo, in viale Regina Margherita.

Il luogo, già oggetto di segnalazioni per spaccio, e l'atteggiamento sospetto dello straniero hanno spinto i poliziotti a effettuare un controllo trovando addosso al marocchino 42enne Abdelkarim Hatifi circa due etti di droga.

La successiva perquisizione a casa del nordafricano bloccato dagli agenti, ha permesso di rinvenire altri 800 grammi di hascisc e più di 3.500 euro in contanti. A quel punto lo spacciatore è stato arrestato.

Ieri mattina, davanti al gip Dario De Luca, il marocchino ha affrontato l’udienza di convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Federico De Belvis, il 42enne si è assunto le sue responsabilità, spiegando di trovarsi in difficoltà economiche perché non lavora e di essere caduto in questo errore. Una confessione e la spiegazione del perché il nordafricano è caduto nell’illegalità che sono il prologo alla richiesta relativa alla misura cautelare. Il sostituto procuratore Iacopo Berardi ha optato per la richiesta degli arresti domiciliari, mentre l’avvocato De Belvis si è rimesso a giustizia, riservandosi di presentare più avanti al giudce un’istanza più dettagliata. E il gip De Luca ha, infine, convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari per l’indagato marocchino.



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