Addio a Luigi Lagrasta storico gestore del Cinema Cristallo di Reggio Emilia
Parmigiano, 73 anni, è stato colpito sabato da un infarto. Il ricordo di Erika Matrone: «Per me era come un padre»
REGGIO EMILIA. Addio a Luigi Lagrasta, storico gestore del Cinema Cristallo e di tante sale della Comunità in Emilia Romagna, morto sabato all’età di 73 anni. «Una vita che se ne va non si racconta in poche righe – è il ricordo accorato del critico cinematografico Michele Zanlari –. Specie una vita spesa nella passione per il cinema come quella di Luigi Lagrasta, storico esercente del Cinema Cristallo, del Cineclub D’Azeglio a Parma e responsabile di tante sale parrocchiali della nostra regione, che hanno trovato in Lagrasta una guida sia nei momenti di successo che in quelli più difficili degli ultimi tempi».
Da tenace appassionato di storia del cinema, Luigi Lagrasta ha fatto crescere negli anni il Cristallo nel segno dell’offerta di qualità, ed è stato l’anima della recente riapertura. Nel corso delle stagioni cinematografiche ha promosso centinaia di rassegne, incontri con registi e iniziative culturali. A lui si deve la digitalizzazione di tante sale della comunità nel complicato passaggio dalla pellicola al digitale che avrebbe potuto segnare la chiusura di varie strutture. Anche per questo, dice Zanlari, il cinema Cristallo non ferma la sua programmazione, ma per tutta la settimana, prima di ogni film, proietterà un video in ricordo del suo direttore.
«Luigi Lagrasta è tornato alla Casa del Padre, a causa di un infarto che lo ha colpito nella sua abitazione a Parma» fanno sapere dall’Acec-SdC Emilia-Romagna, associazione cattolica esercenti cinema i cui membri si sono uniti in preghiera nella vicinanza al lutto della moglie e dei familiari. «Siamo riconoscenti per l’impegno che Luigi ha profuso per l’associazione e per il cinema nella nostra Regione», scrive l’associazione cattolica. Impegnato nella gestione del Cinema D’Azeglio di Parma, è entrato nel collegio dei revisori dei conti dell’associazione nel gennaio 2001, ricoprendo la carica di presidente di tale collegio fino al maggio 2004. Il 12 maggio 2004 è divenuto delegato regionale. Ha raccolto il testimone della lunga presidenza di monsignor Alfonso Bonetti dalle mani di monsignor Orlando Santi e l’ha guidata sino al novembre 2019, per poi divenire consigliere direttivo fino al gennaio dello scorso anno, traghettando l’associazione in tempi complessi per l’esercizio cinematografico.
Anche la città di Parma si è stretta al dolore dei familiari e conoscenti. L’assessore Michele Guerra, il sindaco Pizzarotti, i gestori dell’Emilia Romagna, amici di una vita o semplicemente i clienti delle sue sale lo ricordano con affetto sui social. «Un uomo dall’immensa forza d’animo, intraprendenza, tenacia e determinazione. Da anni combatteva contro un brutto male che non l’aveva mai fermato, le sue battaglie per la difesa delle sale cinematografiche, le sue sale, la sua energia. Uomo di cultura, appassionato d’arte, ex dirigente Barilla in pensione, da anni si dedicava alla gestione del Cinema D’Azeglio di Parma, del Cristallo di Reggio, del Bellinzona di Bologna.
Ex presidente Acec, era a disposizione delle 52 sala della regione per qualsiasi necessità: «Il mio telefono è sempre accesso, qualunque cosa chiamate Lagrasta». Lascia un vuoto incolmabile, un dolore inconsolabile. «Sei stato il mio maestro, la mia guida per 11 anni: a te devo la donna che sono oggi». Così lo ricorda sui social la responsabile del Cristallo di Reggio Erika Matrone: «Per me era come un padre». «Una tragedia», dichiara il socio del D’Azeglio, Ivan De Pietri, amici da una vita, insieme da 30 anni nella conduzione della sala di Parma.
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