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Reggio-Ciano, al via oggi il test del nuovo treno per pendolari

Luciano Salsi
Reggio-Ciano, al via oggi il test del nuovo treno per pendolari

Il primo convoglio elettrico coprirà i 27 chilometri della tratta senza passeggeri Fer: «Lavori a buon punto» Sasso: «Spartiacque per la transizione ecologica»

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Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Ai più passerà inosservato perché farà molto meno rumore dei soliti convogli mossi da rombanti motori Diesel, ma il primo treno elettrico scivolerà oggi sui 27 chilometri della linea Reggio-Ciano. Certamente susciterà la curiosità di chi lo vedrà transitare dietro le sbarre dei passaggi a livello solitamente alzate nei giorni di festa, quando il trasporto ferroviario viene effettuato con autobus sostitutivi.

Qualcuno, allora, potrà pensare che da domani i pendolari avranno a disposizione il nuovo servizio finalmente elettrificato, ma per il momento non sarà ancora così.

Per oggi è infatti prevista solamente una prova volta a verificare il regolare funzionamento dei cavi elettrici tesi fra i tralicci montati lungo i binari.

Dal suo esito dipenderanno la programmazione delle prove successive e, forse, la previsione della data approssimativa in cui i vecchi treni regionali rumorosi, lenti e inquinanti saranno rimpiazzati dai nuovi identici a quelli che viaggiano con trazione elettrica non solo sulla Modena-Sassuolo e su altre linee di Fer (Ferrovie dell’Emilia-Romagna), ma anche sulla Bologna-Piacenza e sulla Bologna-Rimini che appartengono a Rfi (Rete ferroviaria italiana).

Oggi sul treno di prova viaggeranno solamente i tecnici di Fer, Tper-Trenitalia e di Gcf, la società romana Generale costruzioni ferroviarie che s’è aggiudicata l’elettrificazione delle linee di Fer e ora annuncia con soddisfazione l’effettuazione di questo test.

«L’evento – sottolinea Filippo Sasso, project manager di Gcf – aprirà la fase di testing della ferrovia elettrificata e segnerà lo spartiacque della transizione ecologica, uno dei tre assi su cui la Regione Emilia-Romagna ha fondato il Piano per la sostenibilità della rete ferroviaria. È un momento importante, in quanto rappresenta una tappa concreta di un Piano in cui la Regione Emilia ha creduto e crede fortemente e per la realizzazione del quale ci stiamo impegnando a fondo da mesi».

L’impegno riguarda in particolare l’elettrificazione delle tre linee delle ex-Ferrovie Reggiane.

«I lavori – riferisce Stefano Masola, direttore di Fer – sono a buon punto. Era previsto che si desse la precedenza alla Reggio-Guastalla, che però è stata interrotta per tre mesi per la realizzazione del parcheggio della stazione Mediopadana. Poiché in tale condizione era impedito il passaggio dei carrelli utilizzati per tesare i cavi, si è preferito spostare sulla Reggio-Ciano le operazioni, che ormai qui sono terminate. Mancano i collegamenti finali e le prove definitive. Poi si potrà avviare l’esercizio con i nuovi convogli. La Reggio-Guastalla non è molto in ritardo. Per ultima sarà completata la Reggio-Sassuolo».

Spetterà a Tper-Trenitalia fornire al momento opportuno le motrici e le carrozze.

L’azienda regionale-statale s’è premunita acquistando in un paio d’anni, con un investimento di 600 milioni, 86 nuovi treni dei modelli Rock bipiano e Pop monopiano.

Questi ultimi, meno capienti, saranno utilizzati sulle linee reggiane insieme a qualcuno dei 26 Etr350 già a disposizione di Tper-Trenitalia.

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