Si è dimesso dopo due anni il comandante della polizia locale
Gulminelli: «Motivi personali». Era arrivato dopo l’inchiesta che ha mandato a processo gli ex vertici
montecchio. Dopo due anni dall’entrata in servizio, si è dimesso il comandante della polizia locale dell’Unione Val d’Enza, Stefano Gulminelli.
Dopo le voci che giravano da alcuni giorni sulle sue dimissioni, queste sono ufficialmente avvenute ieri mattina. «È stata una decisione difficile e sofferta quella di lasciare il corpo dell’Unione – dichiara Gulminelli – Una decisione che, però, ho dovuto prendere per motivi famigliari gravi, sopraggiunti negli ultimi mesi e che non mi permettevano di continuare a restare in Val d’Enza. Colgo l’occasione per ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia: tutta l’Unione, i sindaci e gli amministratori. Ringrazio sopratutto tutti collaboratori del corpo che mi hanno seguito fedelmente nelle attività che abbiamo svolto e che mi hanno dato grandi soddisfazioni sia sul piano professionale che nel rapporto umano». Gulminelli è quindi rientrato nella sua Ravenna, dove nei prossimi giorni ritornerà a prestare servizio nella Polizia locale dove ha lavorato in precedenza per circa vent’anni.
Per l’Unione questo addio è un’altra tegola. A Gulminelli in Val d’Enza spettava il compito di rilanciare e riorganizzare tutto il corpo della polizia locale e non solo, dopo lo scandalo dell’inchiesta della magistratura che ne aveva “decapitato” i vertici, tutt’ora a processo:Tito Fabbiani, ex vice comandante, l’agente Annalisa Pallai (compagna di Fabbiani) e l’ex comandante Cristina Caggiati. Al processo, si sono costituiti parte civile gli otto sindaci dell’Unione Val d’Enza e anche cinque agenti del corpo della polizia. Inoltre, l’Unione Val d’Enza in questi anni è stata scossa anche dall’inchiesta che ha toccato i servizi sociali, “Angeli e Demoni”. Quando Gulminelli è entrato in servizio, alla fine del 2019, l’allora presidente dell’Unione Franco Palù aveva definito il suo arrivo «un tassello importante». Gulminelli si era subito messo al lavoro per fronteggiare anche uno degli aspetti più critici, la carenza di organico: 25 agenti in servizio mentre in base ai parametri dovrebbero essere 42. Durante l’ultimo convegno dedicato alla sicurezza, che aveva visto la partecipazione delle più alte cariche locali e regionali, diceva: «Portiamo avanti un progetto importante, in cui l’obiettivo strategico è quello di migliorare e rafforzare la qualità della vita dei residenti, a partire dalla loro incolumità fisica, dei propri beni materiali e del diritto di un ordinata convivenza civile».
Gli otto sindaci dell’Unione hanno commentato così le dimissioni del comandante Stefano Gulminelli: «Abbiamo ricevuto ufficialmente le dimissioni del comandante Stefano Gulminelli. Le dimissioni sono state presentate per ragioni esclusivamente personali e legate ad esigenze familiari. Preso atto della decisione, abbiamo operato attribuendo temporaneamente la posizione organizzativa al segretario dell’Unione dottor Giuseppe D’Urso Pignataro, il quale provvederà a indicare un ufficiale facente funzioni fino all’indicazione del nuovo comandante». «Gli organi competenti dell’Unione si sono immediatamente attivati per individuare in tempi rapidi il nuovo comandante. Ringraziamo il comandante Gulminelli per l’azione svolta e gli formuliamo i migliori auguri per le sue future esperienze professionali» concludono.
Proprio ieri, sono stati celebrati i santi Sebastiano e Fabiano, patroni della polizia locale, con una messa alle 18 nella parrocchia di Caprara di Campegine, dedicata ai Santi Rocco, Sebastiano e Fabiano, co-patroni di Caprara. Hanno partecipato il presidente dell’Unione della Val d’Enza Luca Ronzoni e il sindaco di Campegine Giuseppe Artioli, titolare della delega alla polizia locale e alcuni rappresentanti del corpo. «È un’occasione nella quale l’Unione esprime il proprio ringraziamento alla polizia locale per l’azione che essa svolge quotidianamente per garantire la sicurezza del territorio» ha detto il sindaco Artioli. Intanto, però, bisogna trovare un nuovo comandante.
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