Comunisti riuniti ieri davanti al busto di Lenin «No alle disuguaglianze»
Raduno in occasione del 98esimo della morte del rivoluzionario Da due anni la manifestazione era stata annullata per Covid
cavriago. Dopo due anni di stop causa pandemia, in cui non era stato possibile darsi il tradizionale appuntamento davanti alla statua-simbolo, ieri mattina si è ripetuto l’appuntamento davanti al busto di Lenin, nell’omonima piazza di Cavriago, in occasione del 98esimo anniversario della morte del rivoluzionario sovietico.
Bandiere rosse con falce e martello: così appariva la piazza. Numerosi i partecipanti all’evento organizzato da Pmli, Pc, P.Carc. Una manifestazione alla quale hanno aderito anche Pci, Prc e “La Città Futura”. Tra gli interventi, si registrano quelli di Denis Branzanti (Pmli), Alberto Fontanesi (segretario del Pc dell’Emilia-Romagna), Andrea Scarfone (P.Carc) e Alessandro Fontanesi, uno degli storici organizzatori dell’appuntamento. Il discorso di quest’ultimo è partito ricordando la tragica morte dello studente di Udine, Lorenzo Perelli, avvenuta nell’ultimo giorno della sua esperienza di alternanza scuola-lavoro. «Ha perso la vita in un cantiere, investito da una barra di ferro» ha sottolineato Fontanesi, che ha citato poi il Rapporto Oxfam sul tema delle disuguaglianze. «I più ricchi in due anni di pandemia hanno più che raddoppiato la loro ricchezza, e nel mondo nel frattempo 163 milioni di persone sono cadute nella povertà più assoluta» ha detto. «Una volta caduta l’Unione Sovietica, ci avevano prospettato un mondo di benessere, diritti, pace libertà per tutti, e invece non si è realizzato. C’è un mondo sporco, non solo per l’inquinamento, diseguale e non per un fato cinico e baro, ma perché i governi votano leggi che fanno in modo che queste cose succedano. Non tutelano salute, diritti, lavoro. È quantomai evidente che le idee di Lenin sono quanto mai attuali» ha detto.
Tra le presenze, si segnalano compagni da Parma, Firenze, Varese, Milano, Brianza, il comitato Ucraina Antifascista di Bologna, la figlia del comandante partigiano Giuseppe Piccinini “Onin”, il figlio del partigiano Renato Vacondio “Bergonzi”, Mirco Carrattieri, storico della Resitenza, che sta curando una ricerca sui busti di Lenin in Europa. Durante la celebrazione, i convenuti alla fine hanno cantato l’Internazionale e Bandiera Rossa.
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