Stop a tamponi e vaccini dopo i controlli dei Nas
In una farmacia di Poviglio riscontrate irregolarità sulla gestione logistica
POVIGLIO. In questi ultimi mesi le farmacie reggiane sono state sottoposte ad un vero e proprio tour de force, dettato dalla sempre più crescente necessità di effettuare tamponi. Sono all’ordine del giorno, ormai da tempo, lunghe file davanti alle farmacie di gente in attesa: una situazione che ha fatto diventare questi luoghi tra i più affollati in queste settimane.
Il grande afflusso di clienti e cittadini in attesa di tampone ha portato i Nas a intensificare i controlli in tutta la provincia ed è in questo contesto che si inseriscono quelli avvenuti questo fine settimana nella farmacia privata “Santo Stefano” di Poviglio, dove i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità hanno trascorso diverse ore per analizzare l’attività svolta da titolari e dipendenti.
L’ispezione condotta dai militari (come avvenuto in numerose altre zone d’Italia, sia in farmacie che in altri punti tampone) ha fatto emergere alcune irregolarità burocratiche sullo svolgimento dei tamponi Covid-19, alla luce delle quali, per alcuni giorni, la farmacia sarà costretta a sospendere l’erogazione di questo servizio, così come quello dei vaccini, che la Santo Stefano offre in numero contenuto.
Da quanto trapela, dai controlli sarebbero state riscontrate irregolarità di tipo burocratico sulla gestione dei tamponi (sul piatto pare siano finiti alcuni tamponi svolti senza prenotazione) e sulla gestione delle file: sembra, infatti, che i Nas abbiano contestato la logistica allestita dalla farmacia per lo svolgimento dei tamponi, con i cittadini (sia positivi che negativi al Covid) che, pur in presenza di diversi ingressi, arrivavano poi a pagare alle stesse casse, entrando così in contatto. Sull’accaduto, sia i Nas di Parma – che nei prossimi giorni dovrebbero rendicontare l’esito delle operazioni condotte sul territorio reggiano – sia i titolari della farmacia hanno mantenuto il massimo riserbo.
La notizia è iniziata a circolare in paese ieri mattina e ha colpito i cittadini, che si sono immediatamente schierati dalla parte dei titolari: la farmacia con sede in piazza della Vittoria, a due passi dal cuore del paese, è un esercizio commerciale storico e tantissimi sono i povigliesi che vi si rivolgono. Molti di questi hanno apprezzato il servizio offerto in questo periodo di pandemia, che ha comportato per la farmacia l’adozione di nuove procedure e contromisure per svolgere al meglio l’attività relativa ai tamponi per la quale, alla Santo Stefano, si rivolgono anche numerosi cittadini provenienti da comuni limitrofi.
Va detto che la notizia si inserisce in un quadro generale che ha visto negli ultimi tempi Poviglio tra i comuni della Bassa reggiana con l’incidenza più alta di contagi giornalieri.
Una situazione che nelle scorse settimane aveva inciso soprattutto in ambito scolastico, con diverse classi poste in quarantena a causa della presenza di alunni positivi. Il trend è rimasto piuttosto alto per diversi giorni e ora, come in tutta la provincia, la diffusione del virus sembra iniziare a rallentare.
I dati povigliesi di ieri parlano di 33 nuovi casi di positività, con 618 persone in quarantena di cui 570 positive.
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