Tifo violento, Daspo di 5 anni per un ultras del Sassuolo
Un tifoso di 23 anni è destinatario del provvedimento perché ha attaccato un ambulante e un altro tifoso
REGGIO EMILIA. Per cinque anni non potrà più entrare allo stadio. È la decisione presa dal questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari, nei confronti di un tifoso di 23 anni del Sassuolo Calcio, appartenente alla frangia ultras del “Clan Curva Sud”, residente in provincia.
Si tratta di un Daspo, provvedimento di Divieto di Accesso a Luoghi ove si svolgono Manifestazioni Sportive, aggravato dalla prescrizione dell’obbligo di presentazione alla polizia in occasione delle manifestazioni sportive disputate dal Sassuolo nei campionati e nelle Coppe nazionali ed internazionali, incluse le partite amichevoli di carattere speciale, emesso con apposita ordinanza dal giudice del Tribunale di Reggio Emilia.
I fatti risalgono al 2 ottobre scorso in occasione della partita del campionato di serie A Sassuolo-Inter allo stadio Città del Tricolore che fu giocata alle 20.45. Il componente della tifoseria del Clan Curva Sud, al termine dell’incontro di calcio valevole per il campionato di Serie A è stato individuato, in seguito all’attività investigativa degli uomini della Digos della questura.
Insieme ad altri soggetti, verosimilmente anch’essi, appartenenti alla tifoseria organizzata sassolese, si erano resi responsabili di un’aggressione ai danni di un venditore ambulante di gadget da stadio. Non contenti si erano scagliati contro un tifoso interista intervenuto in difesa della prima vittima.
Il giovane già in passato si era reso protagonista di episodi simili in occasione di manifestazioni sportive e per tali ragioni era stato già destinatario di un Daspo nel 2016 della durata di un anno emesso dal questore di Modena (scaduto in data il 5 ottobre del 2017). Sono tuttora in atto approfondimenti investigativi volti ad accertare l’esatta identificazione degli altri componenti la tifoseria del Clan Curva Sud che hanno partecipato alle aggressioni.
L’ultimo Daspo era stato emesso nei confronti di un 28enne reggiano, tifoso in questo caso dell’Inter, arrestato a dicembre in occasione dell’incontro di serie A Roma-Inter. Al termine della partita, nel settore dedicato agli ospiti, dopo aver tentato di forzare in due occasioni il cordone di sicurezza, aveva colpito con un pugno in volto una steward che si era interposta tra lui e il cordone. La divisione polizia anticrimine aveva poi emesso nei confronti del 28enne, il provvedimento del Daspo che gli vieta l’accesso per 4 anni negli stadi e negli impianti sportivi del territorio nazionale.
I Daspo sono ormai provvedimenti che hanno colpito decine di tifosi reggiani o che sono passati per gli stadi della nostra provincia. Spesso al provvedimento seguono dei ricorsi, che per buona parte vengono però soccombere il tifoso sulla base delle indagini che si basano spesso sulle telecamere disseminate tra gli stadi principali.
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