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il processo 

Al pusher arrestato otto volte l’ennesima condanna: 10 mesi

T.S.
Al pusher arrestato otto volte l’ennesima condanna: 10 mesi

Il 41enne deve pagare anche una multa di 2mila euro e non può stare a Reggio La difesa: «Aveva due dosi ma per uso personale, non c’è la prova dello spaccio» 

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reggio emilia. Dal 2008 al 2021 è stato arrestato addirittura otto volte per reati correlati alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti motivo.

E ieri per Rochdi Belaid, tunisino 41enne senza fissa dimora, è arrivata l’ennesima udienza- chiave, stavolta davanti al giudice Simone Medioli Devoto.

in udienza

Processato con rito abbreviato – quindi con sconto di pena di un terzo – si è giunti infatti alla sentenza nei confronti del nordafricano (non presente in aula).

L’accusa ha chiesto cinque mesi di reclusione per Belaid, mentre la difesa (cioè l’avvocatessa Elena Gualandri) ha chiesto l’assoluzione dell’imputato ritenendo che il tunisino – bloccato l’8 settembre scorso dai carabinieri – avesse con sé solamente un quantitativo di droga per uso personale (una dose di eroina e una di cocaina dentro al portafoglio), inoltre non sarebbe stata raggiunta la prova dello spaccio di stupefacenti.

la sentenza

Il magistrato giudicante ha ritenuto il 41enne uno spacciatore abituale, da qui una condanna più pesante di quella richiesta dal pubblico ministero, vale a dire dieci mesi di reclusione e duemila euro di multa, inoltre resta applicato il divieto di dimora a Reggio Emilia.

L’ultimo arresto del tunisino era avvenuto nel pomeriggio dell’8 settembre scorso in viale Timavo, dopo che i carabinieri lo avevano fermato per un controllo.

due dosi già pronte

L’esito dell’ispezione aveva confermato i sospetti dei militari, dal momento che venivano ritrovate addosso allo straniero una dose di eroina e una di cocaina nascoste nel portafoglio, già confezionate e quindi pronte alo spaccio.

Inoltre il nordafricano era stato trovato in possesso di 130 euro in banconote di vario taglio ritenuti provento dello spaccio.

dei nomi in un foglio

Sempre nel portafoglio anche un foglietto dattiloscritto con una decina di numeri di telefono ritenuti legati all’attività illecita: un bigliettino che era stato sequestrato unitamente allo smartphone.

Lo straniero si trovava a bordo di una Bmw 320 nella quale viaggiavano altre tre persone. A carico dei viaggiatori che erano in compagnia dello spacciatore non erano però emersi elementi di colpevolezza.



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