Il Consiglio di Stato dà torto al Comune e riapre la sala Macao
REGGIO EMILIA. Il Consiglio di Stato frena sulla chiusura della sala giochi Macao 51 a Reggio. I provvedimenti con cui il Comune aveva ordinato alla società lo stop dell'attività, per il mancato rispetto della distanza minima dai luoghi «sensibili» (500 metri), sono stati infatti sospesi dai giudici di palazzo spada. Ribaltata la decisione del Tar Emilia-Romagna, che nel 2021 aveva respinto l’istanza cautelare del Macao. Nell’ordinanza del Consiglio di Stato emessa il 20 gennaio (e pubblicata ieri) si spiega in particolare che «i provvedimenti impugnati sembrano aver determinato un sostanziale effetto espulsivo delle attività del gioco lecito dal territorio comunale». Inoltre la possibilità di delocalizzare, così come previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, deve essere assicurata «in modo concreto». La sala potrà quindi riprendere l’attività, interrotta. La questione dovrà ora essere affrontata nel merito di nuovo dal Tar (l’udienza è ancora da fissare). Le spese di questa fase del giudizio sono state compensate.
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