Il figlio di Bellini «Sto scrivendo un libro su di lui»
REGGIO EMILIA. Un libro su Paolo Bellini. È quanto sta scrivendo il figlio Guido. È un particolare dell’inchiesta andata in onda ieri in occasione di Report, la trasmissione di RaiTre, con il servizio “Ufficio Bombe”, realizzato da Paolo Mondani, con collaborazione Roberto Persia. Il servizio è andato in onda proprio mentre a Bologna si sta concludendo il processo sui mandanti. Già condannati con sentenza definitiva come esecutori i terroristi neri Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini, e Gilberto Cavallini in primo grado oggi, imputato per concorso nella strage con l’accusa di aver procurato l’esplosivo, è Paolo Bellini, Primula Nera reggiana ed ex Avanguardia Nazionale. Ma la Procura Generale ha individuato quattro nomi, quattro presunti mandanti e finanziatori: al vertice sarebbe stato il capo della P2 Licio Gelli, che attraverso il suo banchiere di fiducia Umberto Ortolani avrebbe veicolato finanziamenti agli esecutori materiali e a una rete incaricata del depistaggio delle indagini, che faceva capo all’ex direttore del “Borghese” Mario Tedeschi, e a Federico Umberto D’Amato, capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale. Report ha intervistato testimoni storici, esponenti dell’eversione nera, collaboratori di giustizia, dirigenti dei servizi segreti dell’epoca, magistrati. Il punto di partenza è la morte di Piersanti Mattarella, l’esponente democristiano siciliano legatissimo ad Aldo Moro, ucciso il 6 gennaio del 1980. Il generale Pasquale Notarnicola, capo dell’antiterrorismo del Sismi nel 1980, ha voluto rilasciare a Mondani una importante intervista pochi giorni prima di morire, raccontando i depistaggi effettuati da uomini del Sismi. Quanto al libro del figlio di Bellini, «non esce, nessuno lo vuole fare», ha detto il figlio della Primula Nera, definendo il padre «un diavolo».
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