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La Gnoccata è pronta a tornare dopo 2 anni di rinvii per Covid

M.P.
La Gnoccata è pronta a tornare dopo 2 anni di rinvii per Covid

Lo conferma l’organizzatore Cavandoli, che ieri ha incontrato la sindaca L’appuntamento è previsto a maggio. Caccia al capannone per costruire i carri

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GUASTALLA. Dopo 5 anni di attesa, con l’annullamento dell’edizione 2020 e il rinvio nel 2021 causa Covid, stavolta la “Gnoccata” è decisa a tornare per davvero. A comunicarlo è Luciano Cavandoli che, ieri mattina, ha incontrato la sindaca Camilla Verona, la quale ha dato parere favorevole.

La data precisa non è ancora stata fissata: l’ipotesi al momento è quella del 22 o del 29 maggio. È l’edizione numero 35 e riconferma come tema “La nostra storia: gli anni dal 1900 al 1930”. Ora gli organizzatori hanno il consueto problema di trovare un capannone per poter allestire i carri. Era stato messo a disposizione in comodato d’uso da Aldo Benaglia, presidente della società “Portine” di Santa Vittoria, il capannone situato a San Giacomo, che oggi non è più disponibile. Nel 2020, durante il lockdown, i volontari si erano già messi all’opera e avevano iniziato a costruire i carri. Poi tutto si fermò, i materiali restarono nel capannone. Quando il proprietario ebbe l’occasione di affittarlo, i volontari dovettero liberarlo l’immobile. I materiali oggi non sono più utilizzabili e quindi è necessario una nuova struttura.

I carri saranno 11, tutti nuovi, e animeranno i due tradizionali cortei: il primo alle 10.30 e il secondo alle 17.30. Questi i nomi: Fratelli Lusuardi 1911; “I villeggianti sul fiume”; Colonia elioterapica; Formaggio/Caseificio; Osteria; Mulino sul Po/ Farina; Ospedale Militare; Stradalonga; Il battello sul Po; Il pranzo padronale e il Carro del Re. Era in previsione, fin dal 2020, la realizzazione di un aereo della Grande Guerra 1915 -18, ma bisognerà vedere, dopo un lustro, se questa volontà, da parte di qualche gruppo, è rimasta inalterata. Intorno alla “Gnoccata” ci sono poi gruppi musicali, di animazione, figuranti vari, tra cui crocerossine, infermieri, medici, camerieri/e, vallette, governanti, spigolatrici, contadinelle e contadini, porta-stendardi, pescatori e marinai. Non dovranno mancare dame e nobili. Giacomo “Ciccio” Valenti – come avvenne nel 1996, 1999, 2002, 2008, 2011, 2014 – sarà incoronato per la settima volta “Re Serpo”. «L’attesa dei 3 anni per una Gnoccata è tanta – dice –. Già ha dovuto passare un altro anno prima di riabbracciarvi, poi un altro anno ancora. Io ho una voglia di abbracciarvi, come Re Serpo, che voi non avete neanche idea. Un po’ per scaramanzia vi dico: a maggio come siamo messi?».



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