Sant’Antonio Abate festeggiato domenica in chiesa a Cortogno
CASINA. A Cortogno, nella parrocchiale di San Giorgio, domenica è stata celebrata la festa di Sant’Antonio Abate, una delle ricorrenze più sentite dalle comunità contadine. Il 17 gennaio di ogni anno nelle famiglie contadine venivano benedette le stalle e si portavano gli animali domestici per la benedizione sui sagrati delle chiese. È un rito antico che si perde nel tempo, nel quale si riconosce l’identità rurale che per secoli ha contraddistinto, e ancora contraddistingue, la fiducia dei contadini in un disegno più vasto. Una devozione testimoniata anche dalle immagini o statue votive del Santo esposte in molte stalle a protezione di uomini e animali. Durante la funzione, il parroco don Carlo Castellini ha evidenziato la necessità di “allevare” non solo gli animali, ma anche la mente e il cuore delle persone con la Parola di Dio. Presente anche il sindaco Stefano Costi e alcuni amministratori. Il primo cittadino ha ringraziato i contadini presenti e coloro che conservano questa bella devozione. Sono stati poi distribuiti santini di sant’Antonio e boccette di acqua benedetta per benedire gli allevamenti e gli animali domestici. La comunità si è ripromessa di celebrare la festa in pienezza, concludendola come da tradizione pre-Covid, con un abbondante pranzo fraterno, secondo l’invito di Neemia: «Andate, mangiate carni grasse e bevete vini dolci, perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza».
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