«Bonifica richiede tempi e costi alti»
Cavriago. «Nelle prossime settimane verrà effettuata la pulizia dell’area con un costo di circa 2.000 euro a carico dell’amministrazione comunale», ovvero «della collettività, anche di coloro che smaltiscono correttamente i rifiuti prodotti con la propria attività». Così il Comune di Cavriago sulla discarica abusiva che da quattro mesi giace nella zona di via Prati Vecchi, a pochi metri dalla strada e nei pressi dell’antenna per la telefonia mobile a ridosso della ferrovia che porta a Corte Tegge. Un illecito segnalato da Legambiente già quattro mesi fa.
«In questi mesi il Comune di Cavriago non è stato fermo – sottolineano dall’ente – ma ha messo in atto le procedure previste dalla normativa in questi casi, che prevedono il rispetto di tutte le precauzioni necessarie».
«La polizia municipale ha eseguito le indagini, ma non ha trovato elementi sufficienti per risalire ai responsabili – entrano nel merito dal Comune –. Successivamente l’ufficio tecnico del Comune ha proceduto con l’iter previsto dalla legge per la ricerca del fornitore che fosse in grado di bonificare quell’area alla luce della complessità e varietà dei rifiuti da conferire in diverse discariche, alcune delle quali chiuse per qualche settimana nei mesi scorsi».
L’abbandono di rifiuti, si sottolinea, è un comportamento illegale e incivile che il Comune contrasta quotidianamente, sia con iniziative di sensibilizzazione che con politiche di contrasto e sanzione. «Normalmente risolviamo questioni legate agli abbandoni in pochi giorni, in questo caso, trattandosi di una quantità importante di rifiuti speciali pericolosi, abbiamo attivato le forze dell’ordine, poiché si tratta di un reato penale e siamo andati oltre le tempistiche normali – precisano ancora –. La situazione verrà risolta nel giro di una decina di giorni».
Nel frattempo domenica scorsa lungo via Prati Vecchi si è svolta con successo (30 volontari e 70 sacchi raccolti più ingombranti, ma non il materiale della discarica abusiva) l’ennesima “incursione” dell’associazione di cittadini “Reggio Ripuliamoci”.
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