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l’emergenza coronavirus 

Boom di quarantene fra docenti e studenti La Regione propone i vaccini nelle scuole

Boom di quarantene fra docenti e studenti La Regione propone i vaccini nelle scuole

Nella nostra provincia i casi sono passati da 1.528 a 6.721 in una settimana. Si pensa a nuovi protocolli più applicabili

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REGGIO EMILIA. «La fase di convivenza con la pandemia è già iniziata, è necessario rivedere le regole». Lo sostiene la Regione Emilia-Romagna proponendo al Governo, per bocca di Elly Schlein (vicepresidente con delega al Welfare), Paola Salomoni(assessore alla Scuola e Università) e Raffaele Donini (assessore alle Politiche per la salute), di semplificare le procedure e rendere praticabili i protocolli scolastici.

Tra le richieste avanzate c’è quella di equiparare immediatamente la quarantena tra gli studenti e il resto della popolazione. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, la proposta è quella di ridurre i 10 giorni di quarantena e di superare la regola matematica di “un caso tutti a casa”: si chiede di prevedere la quarantena solo per i contatti stretti e di considerare i guariti come gli adulti, con il ritorno in aula dopo 5 giorni a casa.

Per la scuola primaria, visto che i bambini possono indossare le mascherine, si suggerisce di tenere il tampone al quinto giorno ma lasciando in classe con mascherina i vaccinati e i guariti.

Per le scuole secondarie, dove in Emilia-Romagna si è raggiunto l’81% dei vaccinati con due dosi, la richiesta è che tutti possano andare a scuola con mascherina se vaccinati con due dosi da meno di quattro mesi o con terza dose, perché «nella scuola non ci devono essere contraddizioni rispetto alla situazione generale».

La Regione è inoltre disponibile a vaccinare nelle scuole, organizzandosi con le direzioni scolastiche e i dipartimenti di sanità pubblica.

Infine è stata fatta richiesta alla struttura commissariale di applicare il prezzo calmierato dei tamponi a 8 euro in farmacia anche alla popolazione dai 5 ai 12 anni. L’assessore Donini ha poi garantito un intervento della Sanità regionale per rafforzare il rapporto con le farmacie del territorio, chiedendo la loro disponibilità, in caso di comunicazioni in ritardo da parte delle Ausl, di garantire gratuitamente i tamponi di controllo anche solo a fronte della presentazione della comunicazione dell’istituto scolastico.

Tutte queste proposte nascono dall’evidente difficoltà dimostrata dal sistema sanitario nel tracciamento e monitoraggio dei contagi dopo l’impennata dei positivi causata da Omicron. Dai 748 focolai attivi a livello regionale nella settimana del 10-16 gennaio (dai servizi educativi alle scuole secondarie di secondo grado) si è passati ai 2.415 della settimana del 17-23 gennaio; da 969 a 2.225 classi in quarantena; in totale, tra studenti e personale, le persone in quarantena nelle due settimane considerate sono quasi triplicate, passando da 13.528 a 36.717. Infine, l’incidenza nella popolazione scolastica è passata da 4.504 su 100mila persone dal 10 al 16 gennaio a 6.494 tra il 17 e 23 gennaio. Nella nostra provincia in una settimana si è passati da 1.528 a 6.721 persone in quarantena, tra studenti e personale scolastico. Le classi in quarantena sono passate da 104 a 437.

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