Gazzetta di Reggio

Reggio

L’accordo 

Cgil con Arcigay Gioconda per aprire la “Casa Arcobaleno”

 Cgil con Arcigay Gioconda per aprire la “Casa Arcobaleno”

La Camera del Lavoro sosterrà il progetto non solo con un contributo economico ma anche offrendo assistenza qualificata sul piano lavorativo e previdenziale 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La Camera del lavoro di Reggio Emilia sosterrà con un contributo, non solo economico, il progetto di Arcigay Gioconda Reggio Emilia, “Casa Arcobaleno”, che si propone di dare ospitalità a ragazze e ragazzi Lgbt che si trovassero in condizione di estrema difficoltà a causa di discriminazioni dovute al loro orientamento sessuale.

Cgil e Arcigay intendono avviare in questo modo un percorso di collaborazione che sostenga queste persone anche sul piano lavorativo e previdenziale, fornendo assistenza e orientamento anche attraverso l’accesso al sistema dei servizi della Cgil.

«Di fronte a un progetto che guarda all’inclusione non potevamo che offrire il nostro sostegno, soprattutto in una fase storica che ha registrato l’affossamento di una norma di civiltà come il Ddl Zan e che continua a vedere il moltiplicarsi di episodi di discriminazione e odio »ichiara Cristian Sesena segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia. «Avere al proprio fianco la Camera del Lavoro di Reggio Emilia renderà l’opera di accoglienza della Casa Arcobaleno più efficiente e concreta – spiega Alberto Nicolini, presidente del comitato reggiano dell’Arcigay –. Le persone che verranno ospitate nell’appartamento intitolato a Pier Vittorio Tondelli potranno così contare sulla competenza del sindacato nel dirimere questioni lavorative e comprendere quali sono i propri diritti. Cresce così una collaborazione che prosegue da anni, e che ha visto ad esempio la Cgil tra i primi convinti sostenitori del REmilia pride 2017”. Cgil e Arcigay, appena le norme anti covid lo consentiranno, intendono avviare il loro percorso di collaborazione con un’iniziativa incentrata proprio sul tema delle discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Quanto alla “Casa Arcobaleno”, la campagna di raccolta fondi a sostegno del progetto ha superato i 7.000 euro ed è attiva fino al prossimo 7 febbraio sulla piattaforma Idea Ginger (https://www.ideaginger.it/progetti/una-casa-arcobaleno-per-reggio-emilia.html). Ciascuna donazione prevede una “ricompensa”, tra cui la possibilità di avere un posto nel totem di ringraziamento all'interno della Casa Arcobaleno, o quella di intitolare una delle camere del primo appartamento.

A lanciare un appello a favore della campagna è stato Jacopo Vanzini, vice presidente di Arcigay Gioconda Reggio Emilia e referente per il gruppo trans dell'associazione. «Come associazione – spiega Vanzini – ci mettiamo a disposizione della cittadinanza interessata, dell'azienda del trasporto locale e dell'amministrazione comunale. Chiediamo ai reggiani di dimostrare ancora una volta di essere accoglienti e rispettosi di tutte le diversità, contribuendo alla raccolta fondi promossa da Arcigay Gioconda: anche una piccola donazione può infatti portare ad un grande cambiamento nelle vite delle persone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google