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il report regionale 

Per chi non è vaccinato il rischio di morire è 36 volte maggiore

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REGGIO EMILIA. I dati sulle vaccinazioni in Emilia-Romagna sono confortanti: considerando la popolazione dai 5 anni in su, il 90% delle persone ha ricevuto almeno una dose, l’86% ha finito il ciclo di vaccinazione primario. E l’andamento della campagna vaccinale è ampiamente sopra l’obiettivo fissato a livello nazionale: per il 2022, il target di vaccinazioni giornaliere indicato dalla Struttura commissariale per l’Emilia-Romagna è di 681.105, ma sono già 761.061 dall’1 al 23 gennaio le somministrazioni effettuate, con un +12% rispetto al target richiesto.

E con i nuovi dati del report mensile dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione, che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 e delle sue conseguenze sul territorio nel mese di gennaio, arriva la conferma che il rischio di essere ricoverati in terapia intensiva o di morire per i non vaccinati è 36 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la dose di richiamo.

Un divario che si mantiene altissimo anche se rapportato ai vaccinati con due dosi entro i quattro mesi: rispetto a questi ultimi, i non vaccinati rischiano 33,3 volte in più di finire in terapia intensiva e 9,5 volte in più di morire.

I non vaccinati hanno un rischio di infettarsi che va da 1,4 volte di più rispetto ai vaccinati da più di 4 mesi, a 1,9 volte maggiore rispetto ai vaccinati entro 4 mesi, fino ad arrivare a 2,7 maggiore quando confrontati con i vaccinati che hanno ricevuto il richiamo. Per i non vaccinati il rischio di essere ricoverati in ospedale è 5 volte maggiore in confronto ai vaccinati da oltre 4 mesi; 11,1 volte maggiore rispetto ai vaccinati entro i 4 mesi, fino ad arrivare a 21 volte di più in coloro che hanno ricevuto il richiamo.

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