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Casa a fuoco a Fabbrico, muoiono carbonizzati due fratellini di 7 e 8 anni

I disperati soccorsi davanti all'abitazione di viale Matteotti 15 a Fabbrico, dove sono morti due fratelli di 7 e 8 anni

Reggio Emilia: terribile tragedia in viale Matteotti 15, nel centro del paese della Bassa reggiana. Inutili i soccorsi tentati prima dai vicini di casa, poi da vigili del fuoco, carabinieri e personale della Croce Rossa


29 gennaio 2022 Mauro Pinotti e Ambra Prati


FABBRICO. Un terribile incendio, divampato intorno alle ore 22 al piano terra di una casa di viale Matteotti 15, in centro a Fabbrico, ha causato la morte di due bambini, fratello di sorella di 7 e 8 anni. I bambini sarebbero rimasti intrappolati dalle fiamme al piano superiore, per poi morire carbonizzati prima che i vigili del fuoco, arrivati da Guastalla e da Luzzara, riuscissero a domare l'incendio.

«Aiuto. Aiuto. Chiamate i vigili del fuoco, presto!». Questo il grido disperato di una mamma, che ha assistito impotente al rogo che ha avvolto l’abitazione e alla morte dei figli, mentre il padre e un altro parente accorsi in seguito sono stati colti da un malore. Intossicati dal fumo molto denso – tanto da dover ricevere ossigeno da una bombola – anche un vicino di casa, che ha tentato invano di salvare i piccoli gettandosi all’interno.

Pare che all’ultimo piano (rialzato, come nelle abitazioni datate) ci fossero la mamma e i due bambini. Alle 21.50 i residenti hanno sentito le grida di una donna: disperata e in stato confusionale, la madre ha urlato di allertare i vigili del fuoco, ripetendo ossessivamente «i miei bambini».

Un passante ha prontamente digitato il 115: in attesa che arrivassero i soccorsi, l’uomo non ha esitato a tentare di entrare per andare a prendere i piccoli: ma ormai le fiamme e soprattutto un intenso fumo avevano avvolto l’interno e le scale, tanto che pochi minuti dopo ha desistito, uscendo con difficoltà respiratorie.

Sul posto sono arrivati, oltre ai vigili del fuoco, anche carabinieri, medici e volontari del soccorso. L’area di quella porzione di stabile è stata transennata e messa in sicurezza, mentre i vigili del fuoco entravano all’interno, in condizioni proibitive. Un vigile del fuoco ha dovuto far ricorso al respiratore perché rimasto troppo a lungo a contatto con il calore. I pompieri hanno faticato a farsi largo nell’inferno di fuoco e, una volta arrivati all’ultimo piano, la terribile scoperta: fratello e sorella, di 7 e 8 anni, erano ormai senza vita e carbonizzati.

Secondo quanto hanno riferito alcuni connazionali sul posto il rogo potrebbe essere stato provocato dall’esplosione di una bombola di gas. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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