Cadelbosco Sopra, è morto il campione Carlo Vologni giocatore e allenatore di bocce
La famiglia acconsente alla donazione degli organi. Da oggi la camera ardente, martedì il funerale
CADELBOSCO SOPRA. Era considerato uno dei più forti giocatori reggiani di bocce e un atleta di grande esperienza. Per questo Carlo Vologni era molto conosciuto, e non solo in paese. Ha dunque colpito l’intera comunità e il mondo dello sport la notizia della sua morte. Avvenuta l’altra notte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Reggio Emilia, dove era ricoverato ormai da giorni per il peggioramento delle sue condizioni, in seguito al ricovero dovuto a un malore che lo aveva colto poco più di due settimana fa.
Vologni avrebbe compiuto 79 anni il prossimo 10 febbraio. La famiglia ha acconsentito all’espianto degli organi. Vologni ha donato fegato e reni. Da oggi pomeriggio, a partire dalle 14, sarà allestita la camera ardente, all’obitorio dell’ospedale di Reggio. Il funerale si svolgerà martedì, con partenza dalla camera ardente, alle 9.30, e arrivo in chiesa, a Cadelbosco Sopra, per una benedizione. Poi la salma sarà cremata e tumulata nel cimitero locale accanto alle ceneri della moglie, Mirca Salardi, morta nel settembre scorso.
La sua passione per le bocce, alle quali si era avvicinato a vent’anni, lo aveva portato a grandi livelli, fino a vincere un campionato Italiano negli anni ’80, e ad assumere anche il ruolo di Ct per la selezione reggiana Fib in Coppa Italia Seniores nei primi anni 2000.
Originario di Cadelbosco, aveva lavorato come operaio in un’azienda locale che costruiva giostre. Sposato con Mirca Salardi, originaria di Novellara, che conobbe quando lei era cameriera nell’allora pizzeria “Da Giuseppe”, i due ebbero due figlie: Sara e Alice.
«Mio padre era una persona originale, spesso ipercritico; ha sempre amato stare in compagnia», dice Alice. Anche lei e Sara sono molto conosciute per le loro attività: Sara ha fatto la parrucchiera in paese nel salone Hair shop di Patrizia Fornaciari, Alice la commessa al Conad locale per oltre 20 anni. Oltre a loro e agli adorati quattro nipoti, Vologni lascia il fratello Renzo. Attorno a loro, ora, si stringe tutta la comunità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
