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Bagnolo, tutto il paese contro le aberrazioni no-vax

Manifesti abusivi equiparano Bonaccini al nazismo. Dura nota firmata dal sindaco Paoli e da tutti i capigruppo in Consiglio


30 gennaio 2022 Mauro Grasselli


BAGNOLO. Una delle assurdità di questo periodo pandemico è l’equiparazione tra il nazismo e le misure messe in atto per contrastare il virus: vaccinazioni e misure di prevenzione. Una pratica che parte dalla parte più radicale dei no-vax e arriva a trovare sponda da personaggi noti come Robert F. Kennedy Jr, figlio di Robert F. Kennedy, esponente di spicco dei no-vax negli Usa. A Bagnolo nei giorni scorsi è stato preso di mira Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ritratto con una svastica in fronte su volantini e manifesti – affissi in modo abusivo nei giorni scorsi nel paese – in cui si accostano i rappresentanti del governo regionale e la campagna vaccinale del governo nazionale alla dittatura nazista.

La risposta arriva tramite una nota unanime firmata dal sindaco Gianluca Paoli e dai capigruppo di tutte le liste civiche che compongono il consiglio comunale: Marco Artioli di “Bagnolo Viva”, Mara Bertoldi di “Bagnolo bene comune”, Elisa Malaguti di “SiAmo Bagnolo” e Marco Signori di “Alternativa Bagnolo”. La nota spiega che uno dei manifesti, «raffigurante il presidente Bonaccini con una svastica sulla fronte, è stato affisso sulla vetrina della sede del locale circolo Pd, e un altro, che accusa di collaborazionismo nazista coloro che non approvano le teorie “no-vax”, addirittura sulla locandina che celebrava le iniziative programmate per la Giornata della Memoria. Come rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, esprimiamo solidarietà nei confronti del presidente Bonaccini, di tutti gli amministratori pubblici vittime di insulti e attacchi indecenti e del circolo Pd di Bagnolo, presidio politico di prossimità, che è diventato facile bersaglio di chi contesta le politiche sanitarie del Governo. Ugualmente, rigettiamo compatti questi accostamenti inammissibili, che mancano di rispetto a chi è stato davvero vittima di discriminazione perdendo la vita sotto regimi dittatoriali e nei campi di concentramento e che non merita di essere oltraggiato da simili paragoni. Da oggi in poi – prosegue la nota – non ci presteremo a fare da ulteriore cassa di risonanza alle imprese di chi utilizza modi e toni che sono e restano inaccettabili, per cui i nostri canali di comunicazione non rilanceranno più alcuna immagine che possa dare risalto ad azioni del genere e invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore la coesione sociale a fare altrettanto, evitando di fare il gioco di chi, esprimendo il proprio dissenso con queste modalità e questi contenuti, dimostra di non meritare invece alcuna considerazione. Non di meno, continueremo ad attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione perché si possa risalire agli autori di questa ignobile propaganda che, ribadiamo con fermezza, non avrà mai cittadinanza all’interno della nostra comunità, che invece riconosciamo essere, da sempre, ricca di consapevolezza, capacità di dialogo e spirito democratico».

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