Morta a 20 anni per pagarsi gli studi. Addio a Elena Russo, studentessa altruista
È lei la vittima dell’incidente stradale di domenica notte in via Tirabassi. Consegnava le pizze per pagarsi l'università
REGGIO EMILIA. Invece che passare la serata fra amici stava guidando, nel buio di una strada di campagna, per consegnare delle pizze a dei clienti. Perché lei era così: una ragazza combattiva, forte, responsabile, una di quelle persone che aveva ben in mente cosa fare da grande e che era disposta a tutto pur di realizzarlo.
Una vita tragicamente spezzata in un istante quella di Elena Russo, 20 anni compiuti a maggio, figlia unica, deceduta nell’incidente stradale di domenica notte nella frazione di Villa San Bartolomeo. Una morte che ha scosso non solo i famigliari ma anche tutti i gruppi di amici e colleghi della giovane, dai gruppi universitari al mondo del volontariato di cui lei era parte attiva.
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Residente in città, sul Lungo Crostolo, assieme alla madre Annamaria, Elena aveva frequentato la scuola media Dalla Chiesa di via Rivoluzione d’Ottobre e, successivamente, l’istituto magistrale Matilde di Canossa, nel polo scolastico di via Makallè. Quindi la decisione di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza di Unimore, che aveva finalmente cominciato a frequentare dopo un anno di pandemia e lezioni a distanza.
Ma voleva anche darsi da fare e da qui la scelta di lavorare per la pizzeria “Pizza Re’ snc” di via Martiri della Bettola, in zona Baragalla. Ed è proprio al volante di uno dei veicoli utilizzati per la consegna a domicilio del locale, una Fiat Punto di colore bianco, che Elena ha tragicamente trovato la morte domenica all’ora di cena. La 20enne era partita da una manciata di minuti, in auto il profumo della pizza ancora calda da consegnare a un cliente, quando verso le 20.15 l’auto, impazzita e incontrollabile, si è impennata in una carambola violentissima.
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Elena ha fatto tutto da sola, e sulle cause di quella perdita di controllo probabilmente non verrà mai fatta luce con certezza. Forse un malore, forse una buca, forse una sterzata per evitare l’attraversamento improvviso di un animale selvatico. Sta di fatto che la Fiat, dopo alcune capriole, si è fermata completamente capovolta, con il corpo della ragazza incastrato nell’abitacolo e schiacciato dalle lamiere.
«Quando siamo intervenuti lei era già morta», diranno poi agli agenti della polizia locale di Reggio Emilia, intervenuti sul posto per i rilievi, gli automobilisti che hanno assistito all’incidente e che si sono immediatamente fermati per allertare i soccorsi e cercare di aiutare la ragazza.
Accertato il decesso della 20enne, il corpo è poi stato estratto dalla Punto accartocciata su se stessa dai vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare le lamiere, e successivamente trasportato via per il riconoscimento ufficiale, avvenuto ieri mattina da parte dei genitori. Via Tirabassi, non nuova a incidenti stradal anche seri, è stata chiusa al traffico per diverso tempo dagli agenti della Municipale, mentre quel che restava della macchina veniva caricato sul carro attrezzi.
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