Addio a Samanta Chiodini autrice tivù morta a 48 anni
Aveva fatto della lotta al tumore al seno un podcast in collaborazione con l’Airc Oggi i funerali. Lascia il figlio Rocco e la mamma, nota ristoratrice reggiana
REGGIO EMILIA. È morta a 48 anni Samanta Chiodini, sconfitta da un tumore che aveva dovuto combattere e che aveva voluto raccontare.
L’autrice tivù viveva da tempo a Milano ma era molto conosciuta anche a Reggio, dove aveva vissuto per anni nella sua casa in centro storico. Era laureata in filosofia, amava i libri, la musica di Enzo Jannacci, come viene ricordato su Repubblica.it. Lascia il figlio, Rocco, di 13 anni e la madre, volto noto alla cassa del ristorante Da Faccio di Reggio, in via Emilia all’Angelo.
Samanta era malata da tempo ma ha sempre coltivato con impegno la sua passione per la scrittura e le storie, come testimonia “Tits up!”, petto in fuori, un podcast – vale a dire un programma radiofonico che si può ascoltare via web – che aveva prodotto per raccontare la lotta contro il tumore al seno. «Durante il lockdown ho deciso di raccogliere le storie di sei donne che affrontano una malattia che non è il Covid ma il tumore al seno», scriveva l’autrice in un post su Instagram dedicato al tema, «e che a causa di questa pandemia in alcuni casi non hanno potuto curarsi come avrebbero sperato». Un impegno portato a termine grazie al podcast pubblicato con Storielibere.fm e Fondazione Airc contro i tumori. Un progetto che con quel titolo era «un augurio e un’esortazione di coraggio e buona fortuna a tutte le donne, proprio come nella celebre serie “The Marvelous Mrs. Maisel” di Amazon Prime Video. Quindi Tit’s Up, ragazze, ossia “petto in fuori”!» scriveva nel messaggio. «Io sono Samanta Chiodini, mamma e autore Tv. E ho avuto un tumore al seno» era infatti l’incipit del suo podcast in cui ha raccontato storie di altre donne in lotta contro il tumore al seno. «Parleremo di donne che hanno vissuto questa esperienza e l’hanno superata, donne che non ce l’hanno fatta, e donne che la stanno vivendo ora, sulla propria pelle, ma sempre con il petto in fuori». Perché il seno «racconta molto della vita di una donna. Con il seno siamo figlie, madri, amanti e proprio per questo è il cancro più femminile. Non solo per l’incidenza – colpisce una donna su nove – ma anche perché uno dei significati di seno è anima».
Per anni aveva lavorato in tivù, con esperienze con Fabio Fazio a Che tempo che fa, con Gerry Scotti a Caduta Libera, con Piero Maranghi ad Almanacco di bellezza su Classica Tv, e molti altri programmi.
È stata anche una delle anime del “Premio Subito di giornalismo”. Aveva curato e ideato il libro “L’educazione delle fanciulle” di Franca Valeri e Luciana Littizzetto. I funerali saranno oggi alle 14,45, alla chiesa Santa Francesca Romana a Milano.
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