Sant'Ilario, è morto a 87 anni il ragioniere Giuseppe Davoli
SANT’ILARIO. «Se ne è andato contro la propria volontà». Anche l’annuncio funebre attesta l’ironia che animava Giuseppe Davoli, detto “Al Ragionér”, morto all’età di 87 anni. Nei giorni scorsi – quando era ricoverato in ospedale – è stato lui stesso a scegliere quella frase per l’annuncio funebre, anche se ovviamente sperava di superare i problemi fisici e di tornare a casa.
LAVORO E POLISPORTIVA
Giuseppe Davoli era un uomo benvoluto e molto conosciuto a Sant’Ilario e dintorni. «Una persona umile che ha fatto tante cose per il suo paese», dicono i suoi compaesani. Classe 1935, per tanti anni aveva svolto l’attività di ragioniere e responsabile amministrativo in una azienda del posto, la Olimpico, che negli anni ’70-80 a Sant’Ilario occupava una centinaia di persone. In quegli stessi anni Davoli fu promotore e presidente della polisportiva del paese, che all’epoca si chiamava Diamante; un incarico portato avanti per vent’anni. La Diamante era un’associazione sportiva che promuoveva atletica, pattinaggio artistico e altre attività locali. Oltre che del proprio lavoro, Davoli era appassionato di sport e non perdeva occasione per promuovere le varie iniziative in paese.
MARCIALONGA E FESTE
Per tanti anni è stato presidente e speaker della Marcialonga, che negli anni ’70 univa per un giorno grandi e piccoli in tre percorsi per professionisti e amatori. Un evento che ancora oggi viene ricordato a Sant’Ilario. Tantissime persone partecipavano alla Marcialonga, a piedi o in bicicletta; anche mamme con le carrozzine dei loro bimbi.
Giuseppe Davoli è stato per tanti anni il contabile di diverse associazioni del paese, come il centro sociale Airone, l’Auser e la Feste dell’Unita.
«Mio papà era un signore molto garbato – dice alla Gazzetta la figlia Nadia, ex consigliera comunale e assessore dal 1994 al 2004 –. Mio papà era la correttezza in persona, valore che ha voluto trasmettere in famiglia e ai suoi adorati nipoti. “Essere onesti è un valore impagabile”, era il suo moto. Una persona di grandi valori che ha fatto tantissimo per la sua Sant’Ilario, paese che ha amato moltissimo».
LEZIONI... D’AMORE
Quest’anno Giuseppe Davoli e la moglie Lina Violi avrebbero tagliato il traguardo dei 64 anni di matrimonio. «Mio padre arrivava da una famiglia contadina umile e, finite le scuole medie, volle diplomarsi, lavorando e nello stesso tempo frequentando le scuole serali – racconta commossa la figlia Nadia –. Voleva diplomarsi in ragioneria e seguiva i corsi serali. Conobbe Lina prendendo lezioni di italiano da lei, negli anni ’50. Da lì è nata una bellissima storia d’amore che i due hanno coronano nel 1958 sposandosi».
LA POLITICA
Giuseppe seguiva anche la politica in paese: era simpatizzante del Partito comunista. Una famiglia sempre impegnata nella vita politica e sociale del paese, quella dei Davoli-Violi. La moglie Lina Violi, classe 1932, per 40 anni è stata preside della scuola media di Sant’Ilario. Anche lei simpatizzante del Pci, ha seguito l’evoluzione del partito fino all’attuale denominazione (Pd), anche con ruoli amministrativi: negli anni ’60, ’70 e ’80 ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore ai servizi sociale del Comune di Sant’Ilario. Lina Violi, con grande impegno e sempre affiancata dal marito Giuseppe, ha ideato il servizio anziani che conosciamo oggi e ha scritto diversi libri dedicati al sociale e infanzia.
LA MONTAGNA
Giuseppe era anche appassionato della montagna: tutti gli anni, assieme alla moglie e alle figlie, faceva lunghe camminate all’aperto. Il passo dello Stelvio e il passo Prodoi erano le sue mete preferite.
Giuseppe Davoli lascia la moglie Lina, la figlia Claudia con il marito Claudio, la figlia Nadia con il marito Giancarlo, i nipoti Irene, Mirko, Elisa e Alice, tanti amici e parenti. I funerali si sono già svolti. In tantissimi hanno inviato messaggi di cordoglio alla famiglia.
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