Fabbrico, l'addio ai piccoli Talha e Aysha: «Il dolore non divide, unisce»
Una folla commossa al funerale dei fratellini morti nel rogo della loro casa. L’imam: «Non ci sentiamo soli». Il sindaco Ferrari: «Aiutiamo la famiglia»
FABBRICO. «Il dolore non divide: unisce». Lo hanno ribadito a chiare lettere sia l’imam che il sindaco nei loro discorsi. In un clima di grande commozione si sono svolti sul piazzale del cimitero di Fabbrico i funerali di Talha e Aysha, i due fratellini di 7 e 8 anni morti nell’incendio della casa situata in via Matteotti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.41185936:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2022/01/31/news/tragedia-di-fabbrico-bambini-intrappolati-al-primo-piano-lui-accanto-alle-scale-lei-sotto-il-letto-1.41185936]]
Alle esequie, oltre al primo cittadino Roberto Ferrari, erano presenti i volontari dell’Auser che accompagnavano i due bimbi a scuola grazie all’iniziativa del “Piedibus” ogni giorno, la dirigente scolastica Patrizia Freddi insieme ai docenti della scuola primaria “Michelangelo Buonarroti” che fa parte del plesso scolastico “Italo Calvino”. Non ha voluto mancare una delegazione della Croce Rossa di Fabbrico, i cui soccorritori si erano prodigati per assistere vigili del fuoco, familiari dei due fratellini e volontari che hanno sfidato le fiamme per salvare i piccoli.
Numerossima la comunità pakistana che ha preso parte alle esequie: molti sono arrivati anche dai paesi limitrofi. Le preghiere in suffragio ai due fratellini sono stare recitate da un imam di Correggio. A Fabbrico, commercianti, lavoratori e lavoratrici, artigiani, dipendenti comunali, dal proprio posto di lavoro hanno osservato un minuto di silenzio come chiesto dal sindaco in una lettera con la quale ha decretato il lutto cittadino. Tra i cittadini di origine pakistana erano presenti anche molti fabbricesi, ognuno con un mazzo di fiori in mano, che poi hanno posato sulle tombe dei due fratellini. Le due piccole bare bianche, sono state portate sul piazzale del cimitero, a cura delle onoranze Bonini. L’imam ha pregato prima per Talha e pochi minuti dopo per Aysha, secondo la tradizione funeraria musulmana.
«Come comunità islamica, in questo momento, non ci sentiamo soli – ha detto un rappresentante della comunità pakistana – Questa tragedia non conosce divisioni, le fedi, le etnie. Il dolore lo sentiamo tutti».
Nel suo intervento il sindaco Roberto Ferrari ha aggiunto: «Siamo qui oggi come amministrazione comunale a portare il cordoglio e la vicinanza di tutta la comunità di Fabbrico. Da domani dobbiamo pensare al futuro e ad aiutare questa famiglia. Chiediamo un aiuto a tutti, comprensione, collaborazione, rispetto e uno sforzo che dobbiamo fare per aiutarci a vicenda».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
