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Reggio Emilia, lupo travolto e ucciso dal treno sul binario della linea ferroviaria

È la conferma della presenza degli esemplari e dei rischi che corrono vivendo così vicino all’uomo


04 febbraio 2022 Elisa Pederzoli




REGGIO EMILIA. Travolto e ucciso sui binari del treno della linea Reggio-Milano, all’altezza di Cella. È la triste fine fatta da un lupo – una femmina – recuperato ieri mattina da Ivano Chiapponi del Rifugio Matildico di San Polo e incaricato dagli enti pubblici del recupero dei selvatici.

La presenza della povera carcassa, adagiata sui binari dopo l’impatto con il convoglio, non è che l’ulteriore conferma della presenza dei lupi ormai ben oltre la fascia collinare, ma anche la di come la vita a ridosso delle attività antropiche rappresentino per l’animale selvatico un grave pericolo.

Nel corso del 2021, sono stati numerosi tra le province di Reggio Emilia e Parma – dove interviene Chiapponi – i recuperi di lupi investiti e i primi interventi in questo 2022 purtroppo conferma l’andamento.

Solo una l’anno scorso è stata trovata ancora viva ed è stata salvata, ricoverandola al rifugio sulle colline di San Polo che da qualche anno è dotato di box specifici per ospitare i lupi in tutta sicurezza e conforto per gli animali stessi, dove era stata ribattezzata Betty.

In precedenza, nel 2020, un altro lupo era stato recupero vivo dopo un investimento in zona Calerno: è stato il primo lupo curato dai volontari della struttura di Caverzana. Ettore – così era stato chiamato – dopo le cure era stato rimesso in libertà e ha potuto tornare alla vita nei boschi, dove è stato liberato. Una grande emozione per tutti i volontari che lo hanno aiutato.

Nel novembre scorso, tra Cadè e Calerno, un’altra lupa era stata investita mentre attraversava la via Emilia. L’animale selvatico prima di fuggire aveva morso l’automobilista che si era avvicinato forse credendolo un cane, mentre cercava di trascinarsi lontano. Era stata anche in quel caso recuperata dal Cras, ma era morta qualche ora dopo per le gravi ferite riportate nell’impatto con la vettura che lo aveva travolto.

Sempre nella giornata di ieri, Chiapponi e i suoi volontari sono intervenuti a Bannone di Traversetolo, nel Parmense, dove un’altra lupa era stata investita. A chiamare i soccorsi non è stato l’automobilista, ma un vicino che si è trovato l’animale nel cortile di casa ancora vivo ma molto sofferente. Ma le ferite erano troppo gravi e ben presto l’animale è morto.

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