Caro bollette, Soragni: «Assaltati dalle richieste degli utenti»
Soragni presidente di Federconsumatori: «Boom di domande di chiarimento e di rateizzazione. Costretti agli straordinari»
REGGIO EMILIA «Sul caro bollette stiamo assistendo a un boom di richieste. Nel mese di gennaio abbiamo aperto il 10 e in venti giorni abbiamo superato le 200 domande, che di solito è la nostra media mensile in tutta la provincia. Tanto che ho chiesto ai miei collaboratori una maggiore disponibilità: abbiamo già l’agenda piena fino a fine marzo. L’intero mercato va rivisto». Rino Soragni, presidente di Federconsumatori, riferisce di un vero e proprio assalto da parte dei reggiani, sbalorditi e increduli per la stangata di gennaio su gas ed energia elettrica. Dopo il grido di dolore delle aziende ceramiche e l’intervento della Cgil reggiana a tutela delle fasce deboli, il termometro dell’associazione sta misurando il contraccolpo sui bilanci familiari.
I motivi, a livello nazionale e internazionale, sono notoriamente molteplici. «Il passaggio dalla rata costante a quella puntuale, ancora da digerire, fa sì che gli importi record si concentrino in inverno. L’aumento delle materie prime è un fenomeno generalizzato. Lo smart working, che ha incrementato i consumi domestici. E la crisi economica del Covid, che ha abbassato i redditi». Risultato: «In alcuni casi bollette raddoppiate o triplicate».
La stima di Federconsumatori, dopo l’aggiornamento dell’Authority, è un incremento del +41,8% per il gas e +55% per l’elettricità: la spesa annuale per la bolletta elettrica per una famiglia-tipo sarà di circa 823 euro, corrispondente a 334 euro rispetto all’anno precedente; per il gas la spesa della famiglia tipo ammonterà a circa 1.560 euro, 610 euro in più.
E siamo solo all’inizio, sottolinea Soragni. «Finora l’intervento del governo ha riguardato i bonus energetici sotto un certo Isee, mentre per tutti gli altri utenti di fatto le risorse stanziate hanno alleggerito la tariffa di un 30%: resta però un incremento del +70 per famiglie e imprese».
In questo contesto complesso è aumentata la confusione: stanno pervenendo a valanga, sia ad Iren sia all’associazione, «richieste di chiarimento di fronte a bollette da 800 o perfino mille euro, mentre sono esplose le domande di rateizzazione». Federconsumatori e altre sigle associative hanno firmato un accordo per agevolare gli utenti in difficoltà: coloro che non sono in grado di far fronte alla spese potranno attivare forme di rateizzazione e un allungamento del numero di rate, nonché rimodulare piani di rientro già in corso. «È un passo avanti, Iren è la prima multiutility in regione ad aver aderito e il dialogo è continuo: nelle prossime settimane dovremo monitorare che le condizioni dell’accordo siano rispettate – prosegue Soragni – Da notare però che l’intesa vale per i primi tre mesi. Poi non si sa. Il peggio deve ancora venire».
Questo quadro si inserisce in un mercato, quello dei gestori dell’energia, che era già piuttosto caotico. «È evidente che le dinamiche che determinano questo andamento non saranno di breve respiro. Non ha senso continuare ad adottare interventi spot, episodici e limitati – conclude Soragni – È ovvio che un mercato del genere non va bene, va rivisto completamente. Un esempio: in Inghilterra esistono 7-8 grandi compagnie, in Italia ne contiamo 600-700. Meglio poche compagnie con le spalle larghe, altrimenti l’utente impazzisce».
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