reggio
cronaca

Morto Saverio Morselli, antifascista e pacifista con il cuore granata

Saverio Morselli

Rappresentante di spicco dell’Anpi cittadina e presidente fino all’ultimo della sezione Risorgimento, grandissimo tifoso della Reggiana, convinto partecipe della vita pubblica e sociale di Reggio Emilia. Aveva 66 anni


09 febbraio 2022 Leonardo Grilli


REGGIO EMILIA. La sua morte, improvvisa per tutti, ha lasciato sgomento il mondo dell’antifascismo, dell’impegno civile e persino dello sport reggiano. Perché Saverio Morselli, deceduto lunedì a 66 anni, era tutto questo e molto di più.

Rappresentante di spicco dell’Anpi cittadina e presidente fino all’ultimo della sezione Risorgimento, grandissimo tifoso della Reggiana, convinto partecipe della vita pubblica e sociale di Reggio Emilia. Ma anche pacifista, ambientalista, contro il nucleare, un’anima multicolore – ma sempre con una prevalenza di rosso – così come le bandiere da lui spesso sventolate nel corso di decine di manifestazioni.

Appresa la notizia del suo decesso sono stati in moltissimi a piangere Saverio, che lascia la moglie Lorella e il figlio Tommaso. «Se l’universo intero ci ha fatto incontrare, qualcosa di sicuro vorrà dire. Così aveva scritto lo scorso settembre per il matrimonio, insieme a Lorella – scrivono gli amici e i “compagni di lotta” di Morselli –. Mai parole sono state più azzeccate, ancor di più oggi, di fronte alla perdita dolorosa di Saverio. Una malattia inesorabile lo ha portato via in pochi giorni, lasciando tutti senza parole, lasciando chi ha incontrato Saverio, per un tratto breve o lungo che sia, con la ricchezza di una persona mai banale e di grande valore. Bella Ciao grande compagno, il nostro è solo un arrivederci».

Oltre a presidente della sezione Risorgimento dell’Anpi, Saverio negli anni ’80 aveva dato vita, in via Vittorangeli, al Centro di documentazione per la pace che ha annoverato tra le sue fila, tra gli altri, Pasquale Pugliese e Valda Busani. E di quella esperienza aveva terminato un resoconto che probabilmente avrebbe presentato presto. «Sei stato animatore e protagonista dei movimenti cittadini contro le guerre, tutte le guerre – lo ricorda proprio la Busani –. Abbiamo condiviso con te, in tanti e tante, le tende in piazza, le fiaccolate, le manifestazioni, gli incontri di approfondimento su tanti temi. Siamo stati in piazza insieme sulla Palestina, la Siria, il Rojava, la resistenza curda contro l’Isis, l’Iraq, l’Afghanistan, il Kosovo, la Serbia, i Balcani, Sarajevo, Mostar e molto altro ancora».

Fino a due settimane fa, conclude, «ci siamo scambiati messaggi sul “che fare”. Eri pieno di idee e voglia di fare, sapevi tenere insieme passione e intelligenza. E rigore. Ti arrabbiavi di fronte a chi pretende di riscrivere la storia, di cancellarne pezzi secondo i propri interessi e obiettivi. È difficile accettare che tu non ci sia più, che te ne sia andato così presto. È un dolore la tua morte, per tutte e tutti noi che ti abbiamo conosciuto». Vivo e commosso, fra le centinaia di messaggi di dolore apparsi sulle bacheche social di altrettanti reggiani, anche il ricordo dell’assessore comunale Lanfranco De Franco: «L’ultima volta che ci siamo sentiti, a ottobre, mi ha chiesto di recuperargli una mozione approvata il 17 aprile 1986 dal titolo “Reggio Emilia zona denuclearizzata”, presentata da Paride Allegri. Gli serviva perché stava scrivendo un libro sul gruppo pacifista di cui aveva fatto parte tra gli anni ’80 e gli anni ’90 e che aveva scritto questa mozione. Spero che qualcuno possa portare a compimento questo suo lavoro, sarebbe un omaggio dovuto alla memoria di Saverio e al suo amore per la pace, per l’ambiente e per la nostra città».

A testimoniare quanto Morselli fosse apprezzato nel mondo della sinistra e del civismo reggiano sono anche gli altri, tantissimi, ricordi e condoglianze arrivati da Sinistra Italiana, Movimento nonviolento-centro di Reggio Emilia, Casa Bettola, Istoreco fino, ovviamente, agli amici della “sua” sezione dell’Anpi: «Abbiamo fatto insieme un percorso ricco di incontri, musica, storie e parole nel nome dell'antifascismo. Siamo vicini alla famiglia, da tutte le sezioni Anpi della Provincia. Grazie Presidente. Già manchi». I funerali si svolgeranno oggi alle 14.45 al cimitero di Coviolo, da dove partirà il corteo che porterà la salma alla cremazione. Accompagnato dal Coro di casa Bettola che canterà Bella Ciao.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.