Scandiano, pulmino del trasporto studenti trovato senza assicurazione
Il mezzo è dell’azienda Scoppio, che ha vinto l’appalto per il distretto ceramico Il sindaco Nasciuti: «Troppi problemi, valutiamo la rescissione del contratto»
SCANDIANO. Un pulmino utilizzato per i trasporti scolastici fermato dalle forze dell’ordine perché viaggiava senza assicurazione. Si tratta soltanto dell’ultimo problema di una lunga serie che coinvolge l’azienda pugliese “Scoppio”, vincitrice nel 2019 del bando dell’Unione Tresinaro Secchia per il trasporto degli studenti (bando transitato sul portale regionale perché di importo elevato). Nel 2020-21, il primo anno di vera attività dopo le tante sospensioni dovute alla pandemia, i problemi sono stati parecchi sia per i trasporti dedicati alle scuole elementari e medie dell’intero distretto, sia per la navetta dedicata agli allievi residenti nelle frazioni scandianesi che frequentano l’istituto superiore Gobetti.
Ritardi, fermate saltate, corse annullate poche ore prima dell’inizio delle lezioni e percorsi mischiati fra loro hanno generato preoccupazione fra le famiglie e negli enti locali, che spesso hanno sopperito alle lacune con proprio personale e propri veicoli.
Ieri mattina si è verificato l’ultimo caso, che rischia di avere ripercussioni serie. Durante un controllo sulle strade, uno dei pulmini incaricati del servizio per le scuole superiori – utilizzati da tanti giovani residenti nei paesi della zona scandianese a Nord dell’ex statale – è stato fermato ed è risultato privo di assicurazione.
Il pulmino è stato subito sequestrato, come prevede la legge, lasciando scoperta la corsa del ritorno al quale era assegnato.
Referenti dell’azienda e funzionari comunali si sono attivati e hanno trovato una soluzione temporanea, evitando disservizi.
«Il servizio scolastico del Comune si è mosso tempestivamente per porre rimedio al problema, garantendo il ritorno degli studenti con un altro mezzo dello stesso operatore e totalmente in regola», rassicura il sindaco scandianese Matteo Nasciuti, che annuncia però la volontà di muoversi per vie legali per uscire dall’appalto.
«Al di là dell’episodio in sé, comunque molto grave, il Comune di Scandiano ha intenzione di avviare una profonda riflessione, ovviamente con l’ausilio di pareri legali, sulla possibilità di recedere dal contratto firmato con l’azienda che attualmente cura il servizio».
Per il primo cittadino scandianese, il vaso è ormai colmo: «Troppe sono le inadempienze che si registrano sulle nostre tratte scolastiche e che non ci permettono di garantire, con regolarità, il servizio che le famiglie giustamente si aspettano», ricorda Nasciuti. E l’elenco, sottolinea nuovamente, è piuttosto lungo: «Corse che saltano per mancanza di personale, disattenzioni spiacevoli, mezzi non dotati di documentazione adeguata. La continuità con la quale si stanno verificando certi episodi impone una profonda analisi della situazione, a beneficio delle famiglie e dei ragazzi in primis».
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