Fabbrico, pregiudicati e risse: stop per 5 giorni al bar Becco Rosso
FABBRICO. Cinque giorni di chiusura perché il locale è frequentato da pregiudicati, anche importanti secondo gli inquirenti, e per fatti che mettono a rischio la sicurezza pubblica. Succede al Bar Becco Rosso di Fabbrico. Sotto accusa, tra le altre cose, c’è l’intervento per rissa avvenuto il 5 gennaio scorso.
È questa la disposizione della questura di Reggio Emilia nei confronti del locale. Il provvedimento, emesso su richiesta dei carabinieri della stazione di Fabbrico, è stato eseguito nella tarda mattinata di ieri.
Il locale dovrà restare chiuso fino al prossimo 17 febbraio compreso per motivi di sicurezza pubblica, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Alla base della sospensione della licenza non ci sarebbero, come avvenuto in altri casi, soltanto l’episodio di violenza nel contesto di una rissa a inizio anno, ma anche la circostanza oggettiva, riscontrata durante diversi controlli eseguiti nel tempo dai militari – per la precisione negli ultimi 11 mesi –, che il bar era divenuto luogo di abituale ritrovo e punto di riferimento per persone pregiudicate e comunque per soggetti ritenuti pericolosi, a tal punto da costituire un costante e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica tra cui soggetti appartenenti a sodalizi di indubbio spessore nell’ambito della criminalità organizzata criminale operante anche sulla provincia reggiana.
Ieri, sull’ingresso del bar di via Nazario Sauro è stato affisso il cartello che ne decreta la chiusura. Quindi, per cinque giorni serrande abbassate nel bar che si trova nel centro del paese della Bassa.
Non sono dunque bastati i controlli frequenti dei carabinieri di Fabbrico, nel corso dei servizi preventivi, per migliorare il livello di clientela. Durante i frequenti passaggi, hanno in più occasioni identificato sul posto avventori gravati da precedenti di polizia, e non si parla di reati di poco conto. Ha pesato però in modo significativo l’episodio del 5 gennaio scorso: una rissa. Da lì, dai carabinieri è stata avanzata la proposta di chiusura che è stata accolta dalla questura reggiana che ha emesso, a firma del questore Giuseppe Ferrari, il provvedimento che ieri mattina è stato eseguito dai carabinieri.
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