Traffico pesante Sant’Antonino: i cittadini chiedono di ridurlo
Il consiglio di frazione ha esposto alcune proposte alle aziende del territorio. Per prima cosa partirà il monitoraggio, poi saranno sperimentate alcune misure
CASALGRANDE. Un intervento in due fasi per tentare di ridurre il traffico pesante che attraversa Sant’Antonino di Casalgrande.
Per prima cosa partirà un’attività di monitoraggio, per conoscere esattamente l’entità del fenomeno. Poi si partirà con alcune correzioni per valutarne l’impatto.
La strategia è stata decisa dal Comune e dal consiglio di frazione di Sant’Antonino.
«Fin dal primo insediamento, il consiglio dì frazione ha tenuto monitorata la situazione del traffico pesante sulla statale 467. Tante le criticità evidenziate e decine le segnalazioni relative. La situazione del traffico è diventata insostenibile e sta causando un degrado delle condizioni dì benessere della nostra frazione», spiegano i consiglieri di frazione. Da qui la decisione, presa in accordo con il Comune, di procedere con qualche variazione.
A metà settimana si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte i rappresentanti delle principali aziende locali, oltre agli amministratori pubblici, ai tecnici comunali e al comandante della municipale.
Sono state elencate alcune possibili soluzioni, fra cui il «divieto di transito dei mezzi pesanti tranne che per carico e scarico, l’accesso e uscita obbligata dei mezzi pesanti dalla rotonda Cipa, la limitazione dell’accesso in determinate fasce orarie e l’introduzione del divieto d’accesso ai mezzi pesanti in prossimità delle scuole Spallanzani».
Alcune di queste idee verranno «testate nelle prossime settimane». l primo passo concreto sarà «un monitoraggio attivo gestito da volontari del consiglio di frazione per valutare e contare il numero di accessi di veicoli pesanti nell’orario dalle 8 alle 18», quello di massimo afflusso.
Alle imprese presenti all’incontro sono state fatte alcune richieste legate all’organizzazione delle attività, fra cui quelle di «effettuare carichi e scarichi programmati in modo da spalmare gli accessi alla frazione» e «di delocalizzare la gestione degli ordini più piccoli su strutture più consone in modo da diminuire il numero di veicoli» in transito.
Il paese si sviluppa ai due lati della ex statale 467, la principale strada di collegamento fra Scandiano e Sassuolo nei decenni della crescita del comparto ceramico.
Nel 2008 l’inaugurazione della variante Pedemontana, che dalla zona sportiva di Scandiano attraverso tutto il territorio casalgrandese sino a Villalunga, al Secchia e al ponte per Sassuolo, ha tolto parte della pressione.
Ma la presenza di numerosi stabilimenti comporta comunque il passaggio senza soluzione di continuità di veicoli di grandi dimensioni, con disagi che gli abitanti faticano ormai a reggere.
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