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Reggio rinnova la flotta degli autobus e dei minibù

Il progetto costerà 38 milioni di euro: 8 arriveranno dal Ministero e gli altri da Seta Nei prossimi anni più di 140 mezzi saranno sostituiti con altri ibridi o a biometano


22 febbraio 2022 Roberto Fontanili


REGGIO EMILIA. Entro il 2026 metà della flotta di Seta sarà rinnovata con l’acquisto e l’entrata in funzione di 146 nuovi autobus, in parte ibridi e in parte alimentati a biometano.

A beneficiarne sarà in particolare il servizio urbano con il rinnovo dell’intera flotta in servizio e l’arrivo di nuovi mezzi elettrici e ibridi. «Da qui al 2030 – ha infatti sottolineato l’assessore Carlotta Bonvicini – l’accesso al centro storico sarà completamente improntato all’elettrico e basato su un nuovo tipo di servizio che andrà a sostituire e superare gli attuali minibù». L’investimento complessivo di 38 milioni di euro, compresi gli 8 milioni che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità ha assegnato al Comune nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sarà anche l’occasione per riorganizzare nel suo insieme il servizio di trasporto pubblico e ripensare alla mobilità pubblica.

Ad illustrare i tempi e le modalità di questo investimento che sarà realizzato grazie a finanziamenti statali, regionali e risorse proprie di Seta, sono stati ieri il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Carlotta Bonvicini, il presidente di Seta Antonio Nicolini, Stefano Riva, amministratore unico dell’Agenzia per la mobilità e il presidente di Act Daniele Caminati.

«È una scelta che conferma – ha spiegato il sindaco – come il Comune abbia individuato nell’elettrico la soluzione migliore e scartato l’idrogeno per il quale sarebbe stato complesso l’approvvigionamento». Mentre Stefano Rava, a capo dell’Agenzia per la mobilità, ha precisato che «il nuovo piano in fase di studio non ipotizza, per i prossimi dieci anni, un aumento dei chilometri percorsi, ma punta su una maggior integrazione tra bus e treno e bicicletta».

Complessivamente sui 280 mezzi che compongono l’attuale flotta di Seta nella nostra provincia, saranno quindi 80 i mezzi per il servizio urbano sostituiti e 60 quelli per il trasporto extra urbano, con quest’ultimi che saranno alimentati a biometano. I primi 8 milioni saranno destinati all’acquisto di veicoli ad energia “pulita” (per un importo di 6 milioni) e serviranno per la messa in servizio di 11 nuovi autobus elettrici (tre entro il 2024 e altri otto entro il 2026) che andranno a servire prioritariamente il centro storico e a sostituire anche gli attuali minibù, mentre gli altri due milioni saranno utilizzati per la creazione delle infrastrutture di ricarica elettrica.

«Il piano di investimento di Seta – ha poi sottolineato il presidente Nicolini – prevede per Reggio che già entro il 2022 entrino in servizio i primi autobus ibridi di ultima generazione che uniscono elettrico e metano, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto di rifornimento a metano in via del Chionso, che sarà operativo entro l’estate». I nuovi autobus in arrivo saranno dotati di idonee attrezzature per il trasporto di persone a mobilità ridotta, di un sistema per contare i passeggeri, dei dispositivi per la localizzazione, di dispositivi per la validazione elettronica e di sistemi di areazione e climatizzazione dei veicoli.

Infine ogni autobus sarà dotato di sistema di videosorveglianza e dispositivi di protezione del conducente. Un sistema teso a scoraggiare il fenomeno del bullismo e l’aggressione al personale di Seta che però, ha sottolineato il presidente Nicolini, «ad oggi visti i numeri degli episodi registrati non rappresentano una criticità».

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