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Estetica chiusa e abbandonata all’improvviso, 97 clienti furiose aprono un gruppo di denuncia

Ambra Prati
Estetica chiusa e abbandonata all’improvviso, 97 clienti furiose aprono un gruppo di denuncia

Nasce il gruppo Facebook “Mancata riapertura del Just Beauty”. La Federconsumatori: «Pronti a tutelare tutte»

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REGGIO EMILIA. «Abbiamo raccolto diversi casi. La nostra associazione è disponibile ad accogliere tutti coloro che ritengono di essere stati danneggiati e che desiderano essere tutelati in questa vicenda». Così Rino Soragni, presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, interviene sul caso del centro estetico Just Beauty di Largo Canaletto 5 a Pieve Modolena.

L’Estetica, chiusa e abbandonata, ha lasciato a bocca asciutta ex dipendenti (pare senza stipendio) e numerose clienti inferocite, che avevano versato in anticipo dei pacchetti di bellezza (costo medio 500 euro) appena iniziati o lasciati a metà.

Il centro benessere, aperto nel febbraio 2021, ha funzionato fino al 20 gennaio scorso quando è stato annunciato che, a causa della positività al Covid di alcuni componenti dello staff, avrebbe sospeso l’attività fino a data da destinarsi. Un altro annuncio, postato sulla pagina Facebook l’11 febbraio, recitava: «La riapertura è prevista per lunedì 21 febbraio 2022. Da venerdì 18 a sabato 19 verranno contattati tutti i clienti per la nuova presa di appuntamenti. Ci scusiamo per l’attesa. Stiamo cercando di riaprire il più presto possibile. Firmato: lo staff».

Peccato che nel frattempo le numerose clienti avessero già mangiato la foglia, grazie al passaparola: troppi aspetti non tornavano. Le voci sull’irreperibilità dei titolari si sono fatte sempre più insistenti, pare che l’affitto non venisse versato da mesi e la settimana scorsa una ditta, che aveva fornito i macchinari, si è fatta aprire la porta del primo piano della palazzina dall’amministratore condominiale svuotando l’intero locale.

Qualsiasi tentativo di contattare la proprietà (via telefono, via mail o tramite i social) è caduto nel vuoto: i responsabili sono spariti.

Ora decine di reggiane che si recavano in quel centro temono di essere state truffate e di aver perso irrimediabilmente le somme versate. Sono state numerose le segnalazioni di denuncia arrivate alla Gazzetta, da parte di donne che hanno voluto rendere nota la vicenda perché, visti i tempi lunghi della giustizia, «temiamo che queste persone possano truffare altra brava gente e farla franca, aprendo altre ragioni sociali con prestanome».

In questo quadro negativo l’iniziativa è stata presa dall’esercito di ex dipendenti ed ex clienti che si sono alleate, per scambiarsi notizie, unire le forze e ottenere, se non un rimborso, quantomeno soddisfazione. È nato un gruppo su Facebook: intitolato “Mancata riapertura del Just Beauty”, conta ben 97 iscritte – sono quasi tutte donne –, che si stanno tenendo in contatto in vista di un’azione legale collettiva. «Prendi i soldi e scappa». «Non saprei cosa fare. E avevo già pagato due pacchetti».

«Non ci posso credere, me lo sentivo che scappavano in Messico con il bottino: oltre 1000 euro per un intero pacchetto di sedute..», sono alcuni dei commenti postati. Sulla pagina Facebook del centro benessere, qualcuno ha postato perfino la visura camerale della società a responsabilità limitata: figura una donna di origini catanesi come responsabile (suscitando le proteste di quest’ultima, «io non c’entro») e come amministratore un uomo barese. Nonostante le ex dipendenti ed ex clienti si dimostrino agguerrite, Federconsumatori – alle quali diverse si sono già rivolte – frena e invita alla cautela.

«Purtroppo sono numerose le attività che chiudono, ma non si può parlare di truffa prima che venga accertata una condotta fraudolenta o una bancarotta», spiega Soragni. «Per ora si sono rivolte a noi diverse clienti che abbiamo preso in carico. Stiamo verificando come muoverci dal punto di vista tecnico legale. Sottolineo che siamo in una fase preliminare e i tempi non sono immediati. Occorre svolgere un’istruttoria e analizzare la società, la tipologia, l’eventuale patrimonio. Invitiamo tutte le danneggiate a rivolgersi ai nostri uffici con la documentazione necessaria».

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